Meta – Siae: l’ Antitrust indaga sulla rottura

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Altro colpo di scena nella vicenda che si contrappone tra il colosso dei social network e la società del diritto d’ autore italiano. L’ Antitrust ha avviato un’ istruttoria nei confronti di Meta per abuso di dipendenza economica verso la Siae. La società dei social media ha interrotto le trattative per l’ uso dei diritti musicali sulle proprie piattaforme.

Avviata un’ istruttoria nei confronti della società di Mark Zuckerberg

A poco più di 24 ore dall’ incontro previsto al ministero della Cultura, l’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’ istruttoria nei confronti della società Meta. In particolare sono finite nel mirino Meta Platform, Meta Platforms Ireland, Meta Platforms Technologies UK Limited e Facebook Italy.

Secondo L’ Antitrust, la società di Zuckerberg potrebbe aver abusato della dipendenza economica della Siae. Ciò ha portato all’ interruzione indebita delle trattative per la stipula della licenza d’ uso dei diritti musicali sulle piattaforme Meta.

Assieme all’ istruttoria, l’ Autorità ha avviato anche un procedimento cautelare, ex art. 14-bis della legge n. 287/1990. L’ interruzione della negoziazione tra Meta e Siae, potrebbe incidere sugli sviluppi competitivi tra i diversi soggetti che compongono la filiera dei mercati dell’ intermediazione dei diritti d’autore delle opere musicali. Di qui la necessità di un intervento cautelare che garantisca la ripresa della negoziazione tra Meta e Siae, rispettando i principi di buona fede, trasparenza ed equità.

Impatto sui consumatori e sugli autori.

Per l’ Autorità l’ ipotesi di abuso potrebbe comportare un grave danno ai consumatori e avere un impatto significativo per la tutela della concorrenza nei mercati interessati. Tale condotta – si legge in una nota – non permetterebbe agli autori rappresentati dalla Siae, di raggiungere il vasto numero di utenti che utilizzano le piattaforme social. Inoltre potrebbero esserci anche ripercussioni sul repertorio di autori tutelati da altre società, ma co-firmatari di brani con autori Siae.

Queste pratiche abusive limiterebbero in maniera rilevante, la possibile scelta degli utenti privandoli della fruizione delle opere tutelate da Siae.

Siae: un’ offerta economica inadeguata

L’ Antitrust ha raccolto gli elementi sulla trattativa tra Meta e Siae, iniziata a luglio del 2022 e fallita lo scorso 16 marzo. Secondo l’ Autorità, Meta avrebbe abusato della differenza contrattuale di cui beneficia, chiedendo alla Siae di accettare un’ offerta economica non adeguata. Inoltre non avrebbe fornito informazioni riguardanti i ricavi suddivisi per territorio e l’ impatto che avrebbero avuto i contenuti musicali sul fatturato.

Meta ha negato quindi di fornire queste informazioni e ha richiesto un importo forfettario per l’uso della musica sulle sue piattaforme. Ciò ha portato ad un ultimatum con conseguente fine della trattativa e la rimozione dai suoi social dei contenuti con diritti gestiti dalla Siae.

Meta è pronta a collaborare

Un portavoce del colosso Meta ha assicurato – siamo pronti a collaborare per rispondere alle richieste dell’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Tutelare i diritti d’autore di compositori e artisti è per noi una priorità assoluta. Per questo rimaniamo impegnati nel raggiungere un accordo con Siae che soddisfi tutte le parti.

Soddisfazione da parte della Siae

Dopo l’ annuncio dell’ Antitrust il presidente della Siae – Salvatore Nastasi – ha dichiarato – siamo pienamente soddisfatti. L’ Autorità ha condiviso le posizioni della Siae valutando quale indebita l’interruzione della trattativa da parte di Meta. Il procedimento cautelare avviato d’ urgenza, dovrà portare alla riattivazione senza indugio del negoziato che Meta ha unilateralmente interrotto. L’ intervento Antitrust ci consentirà di tornare a sederci al tavolo per confrontarci ad armi pari con il colosso americano.

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