Hamas, tregua e ostaggi. Israele: “Impossibile, non ci fermiamo”

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Hamas è apparentemente disponibile a considerare un accordo per lo scambio di ostaggi israeliani. La svolta è stata comunicata dal primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, che ha dichiarato di aver ricevuto “una risposta positiva” da parte di Hamas all’accordo negoziato a Parigi dagli Stati Uniti, dall’Egitto e dal Qatar.

Come riporta l’Ansa, nonostante l’apparente apertura, Hamas ha posto condizioni fondamentali, tra cui un cessate il fuoco completo, il ritiro totale dell’esercito israeliano da Gaza e il completamento dello scambio di prigionieri.

La risposta ha generato diverse reazioni, con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden che ha definito la posizione di Hamas “un po’ oltre il limite” ma ha affermato che gli Stati Uniti stanno considerando la situazione. In Israele, i primi commenti riflettono un atteggiamento pessimista, considerando le condizioni di Hamas “inaccettabili”. Il segretario di Stato USA, Antony Blinken, è atteso in Israele per cercare di agevolare le trattative.

Nel frattempo, si è appreso che almeno 32 ostaggi sono morti nelle mani di Hamas, con informazioni di intelligence che indicano la possibile morte di altri 20. La tensione persiste nel Mar Rosso, con il leader degli Houthi dello Yemen che minaccia azioni più aggressive se Israele non interrompe gli attacchi a Gaza.

contributo esterno

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