Giovani Commercialisti a convegno a Nocera Inferiore su “Il distretto agroalimentare campano: il ruolo del dottore commercialista”

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Giovani Commercialisti a convegno. Ieri pomeriggio a Nocera Inferiore, nella suggestiva e storica cornice del Castello del Parco Fienga, organizzato dal Coordinamento Regionale Molise e Campania dei Giovani Commercialisti (UNGDCEC) e dall’Unione dei Giovani Commercialisti di Nocera Inferiore, con il patrocinio del locale Ordine dei Dottori Commercialisti ed  Esperti Contabili, della Fondazione Centro Studi UNGDCEC e dell’International Union Young Accountants (IUYA),  con la nostra testata media partner dell’iniziativa, si è tenuto un interessante seminario sulle potenzialità del sistema agroalimentare campano, dal titolo: Il distretto agroalimentare campano: il ruolo del dottore commercialista”.

Temi del seminario: le opportunità a sostegno del settore agroalimentare, il ruolo delle filiere, delle reti d’impresa e dei distretti, le eccellenze campane in tavola e le prospettive di sviluppo dell’agroalimentare in Campania.

La posizione dei Giovani Commercialisti, intervista a Ida Lonardo, Coordinatore Regionale UGDCEC Molise e Campania: i commercialisti veri protagonisti ed animatori dello sviluppo locale

 A margine del convegno abbiamo intervistato Ida Lonardo, una delle promotrici organizzative del forum salernitano dei Giovani Commercialisti, unitamene al Presidente dell’Unione di Nocera Inferiore, Mario Della Porta, alla quale abbiamo chiesto quale possa essere oggi, in concreto, il ruolo dei professionisti nei processi di sviluppo locale, con particolare riferimento a quello agroalimentare, che, com’è noto, rappresenta un comparto produttivo di assoluta eccellenza per la Regione Campania:

(Ida Lonardo): “Il commercialista svolge un ruolo importante nei processi di sviluppo, compreso quello nel settore agroalimentare. La Regione Campania vanta un comparto agroalimentare di grande eccellenza e il commercialista può offrire competenze e consulenza specifiche per sostenere lo sviluppo delle imprese in questo settore. Il commercialista è responsabile di fornire consulenza sulla gestione fiscale e contabile delle imprese agroalimentari supportando l’azienda nella pianificazione fiscale, nella gestione delle imposte, nella compilazione delle dichiarazioni fiscali e nel rispetto degli adempimenti contabili.

La corretta gestione di questi aspetti finanziari è fondamentale per garantire la stabilità e la crescita delle imprese. La consulenza finanziaria può contribuire a sostenere lo sviluppo delle imprese agroalimentari, consentendo loro di ottenere i fondi necessari per investimenti, ricerca e sviluppo.

Il commercialista può condurre analisi finanziarie per valutare la situazione economica e finanziaria delle imprese agroalimentari. Queste analisi forniscono una base solida per prendere decisioni strategiche e migliorare l’efficienza delle imprese agroalimentari. Inoltre, il commercialista può supportare le imprese agroalimentari nell’adempimento degli obblighi normativi specifici del settore, fornendo informazioni sulle norme di sicurezza alimentare, le certificazioni di qualità, le etichettature e le norme igienico-sanitarie.

La conoscenza e l’interpretazione corrette di queste normative sono fondamentali per garantire la conformità delle imprese agroalimentari agli standard europei. La nostra esperienza nel campo delle agevolazioni fiscali e delle norme sul commercio internazionale può aprire importanti opportunità per le aziende che intendono espandersi sui mercati esteri”.

Dr.ssa Lonardo, secondo lei, i Giovani Commercialisti sono pronti ad accompagnare le imprese nel favorire il loro accesso alle numerose opportunità a sostegno del settore agroalimentare, previste dal PNRR e dal sistema degli incentivi nazionali ed europei? 

 (Ida Lonardo): “Il PNRR rappresenta un’importante fonte di finanziamenti per lo sviluppo e l’innovazione nel settore agroalimentare. I giovani commercialisti sono in grado di fornire consulenza sulle modalità di accesso ai finanziamenti previsti dal PNRR, supportando le imprese nella redazione dei progetti, nell’adempimento delle procedure amministrative e nella gestione dei fondi ottenuti.

Inoltre, il sistema degli incentivi nazionali ed europei offre una vasta gamma di agevolazioni fiscali, contributi e finanziamenti a sostegno delle imprese agroalimentari. I giovani dottori commercialisti sono in grado di identificare le opportunità più rilevanti per le specifiche esigenze delle imprese e di guidarle attraverso i complessi processi di richiesta e ottenimento degli incentivi.

La conoscenza sviluppata dai giovani commercialisti nel campo delle agevolazioni fiscali e degli incentivi pubblici consentono loro di svolgere un ruolo fondamentale nell’ottimizzazione delle risorse finanziarie delle imprese agroalimentari. Attraverso un’analisi approfondita delle opportunità disponibili, possono aiutare le aziende a sfruttare al meglio i benefici offerti dagli incentivi, contribuendo così alla loro crescita e competitività.

È importante sottolineare che i giovani commercialisti non solo forniscono assistenza nella fase di accesso agli incentivi, ma sono anche in grado di offrire un supporto continuativo nella gestione e nella rendicontazione dei progetti finanziati. I giovani commercialisti rappresentano un partner strategico per le imprese del settore agroalimentare nell’accesso alle opportunità offerte dal PNRR, nonché dal sistema degli incentivi nazionali ed europei. Il loro ruolo di consulenti esperti nel settore può fare la differenza nel favorire lo sviluppo e la crescita sostenibile delle imprese agroalimentari, contribuendo alla valorizzazione del distretto agroalimentare campano e alla promozione dell’eccellenza del nostro territorio”.

Una delle tavole rotonde è stata dedicata al tema dei distretti, delle filiere e reti d’impresa, visti come una sfida da cogliere. Si tratta di strumenti che, sebbene implementati già da molti anni e collaudati anche dal punto di vista normativo e regolamentare, fanno ancora fatica ad essere introdotti effettivamente nelle modalità organizzative del tessuto produttivo del Mezzogiorno.  I Giovani Commercialisti che operano nelle regioni meridionali sono pronti a lavorare in rete e a far lavorare in rete le imprese?

 (Ida Lonardo):Assolutamente sì, i giovani commercialisti che operano nelle regioni meridionali sono pronti a lavorare in rete e a far lavorare in rete le imprese. Essi sono consapevoli dell’importanza dei distretti, delle filiere e delle reti d’impresa come strumenti per affrontare le sfide del contesto economico attuale e favorire lo sviluppo delle imprese. I giovani commercialisti comprendono che le reti d’impresa possono favorire la collaborazione tra le imprese, consentendo loro di condividere risorse, competenze e conoscenze. Questo può portare a vantaggi competitivi significativi, come l’accesso a nuovi mercati, la condivisione dei costi di produzione, l’innovazione congiunta e lo sviluppo di progetti comuni. Inoltre, i giovani commercialisti sono consapevoli dell’importanza delle filiere agroalimentari, che rappresentano una strategia efficace per valorizzare le produzioni locali e creare sinergie tra gli attori del settore. Essi comprendono che le filiere possono migliorare l’efficienza produttiva, garantire la tracciabilità e la qualità dei prodotti, nonché favorire la promozione e la commercializzazione delle eccellenze locali. Tuttavia, come lei ha sottolineato, l’introduzione effettiva di questi strumenti organizzativi nel tessuto produttivo del Mezzogiorno rappresenta ancora una sfida. Ciò può essere dovuto a diversi fattori, come la resistenza al cambiamento, la mancanza di consapevolezza, le difficoltà logistiche e la frammentazione del settore. Tuttavia, i giovani commercialisti sono disposti a svolgere un ruolo attivo nel superare queste sfide. Essi possono fornire consulenza e supporto alle imprese nel comprendere i vantaggi delle reti d’impresa e delle filiere, nel creare partenariati strategici, nel gestire le complessità normative e nell’implementare efficacemente queste modalità organizzative. In conclusione, i giovani commercialisti operanti nelle regioni meridionali sono pronti a lavorare in rete e a far lavorare in rete le imprese. Essi comprendono l’importanza dei distretti, delle filiere e delle reti d’impresa come strumenti per lo sviluppo economico e sono disposti a svolgere un ruolo attivo nel promuovere e implementare tali modalità organizzative nel contesto produttivo del Mezzogiorno”.

Al Coordinatore di Campania e Molise dei Giovani Commercialisti abbiamo, infine, chiesto si illustrarci le iniziative che l’Unione Nazionale, come sindacato, svolge sul territorio a tutela dei suoi iscritti e quali le prospettive future: 

 (Ida Lonardo):L’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti, come sindacato, svolge numerose iniziative sul territorio a tutela dei suoi iscritti. Tra queste iniziative, vi sono la rappresentanza e difesa degli interessi professionali, l’Unione Nazionale si impegna attivamente nella rappresentanza e nella difesa degli interessi professionali dei giovani dottori commercialisti, attraverso i suoi numerosi comunicati stampa volti a tutelare i diritti e le prerogative professionali, affrontando questioni normative, regolamentari e fiscali che possono influenzare la professione. L’Unione Nazionale, inoltre, promuove attività di formazione e aggiornamento professionale per i giovani dottori commercialisti. Organizza convegni, seminari, workshop e corsi di formazione su tematiche rilevanti per la professione, consentendo ai suoi iscritti di sviluppare competenze specifiche e rimanere al passo con le novità legislative e tecniche. Tra questi il forum che si terrà il 21 luglio a Pisa sull’intelligenza artificiale.

Per quanto riguarda le prospettive future, l’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti si impegna a continuare a svolgere un ruolo attivo nel promuovere e tutelare gli interessi dei giovani professionisti. Le prospettive future includono l’Innovazione e digitalizzazione: L’Unione promuove l’innovazione e la digitalizzazione nel settore professionale, fornendo strumenti e risorse per adattarsi alle nuove tecnologie e alle trasformazioni del mercato.

In conclusione, l’Unione si impegna nella promozione della professione del dottore commercialista, evidenziando il suo ruolo chiave nella società e nell’economia e favorendo la collaborazione con altre associazioni professionali e con le istituzioni”.

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