Giappone, G7: focus su nucleare, Russia, Ucraina e Cina

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Giappone, G7: focus su nucleare, Russia, Ucraina e Cina. Si è aperto venerdì, e si concluderà oggi, ad Hiroshima, il vertice G7 di quest’anno. Presente anche il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ed il Presidente ucraino Zelensky.

Cos’è, e che ruolo svolge, il G7

Il G7 è l’abbreviazione di “Gruppo dei 7”, ed è composto dalle sette Nazioni più industrializzate al Mondo. Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Italia e Canada. L’Unione Europea ne è l’invitato permanente. I vertici G7 vengono convocati ogni anno, nel corso dei quali vi è una Presidenza di turno. Quest’anno, ad ospitare e presiedere il vertice, è stato il Giappone, con il suo Primo Ministro Fumio Kishida. Il ruolo del G7 è quello di coordinamento in materia economica e finanziaria, aiuto allo sviluppo, contributo alla pace e sicurezza globali.

G7: “Stop al nucleare”

Il vertice è iniziato con una visita dei leader al Museo memoriale della pace, ricordando il bombardamento del 1945. Quando, al termine della Seconda Guerra Mondiale, la città giapponese subì l’attacco americano. I leader hanno poi deposto corone di fiori in memoria delle vittime, apposto firme sul libro d’onore del museo, e piantato alberi di ciliegio. Il tutto, in chiave simbolica, vista l’attuale minaccia russa nel voler ricorrere al nucleare. Nove, i messaggi dei leader, che mirano ad una visione comune: “Stop alle armi nucleari”.

G7: sostegno a Kiev e condanna nei confronti di Mosca 

Altro tema del vertice, è stata, ovviamente, la guerra russo-ucraina. I leader hanno accusato Mosca di “violare il Diritto Internazionale, in particolare della Carta dell’Onu”. Dunque, è necessario che la Russia ponga fine “alla sua aggressione in corso e ritiri completamente le sue truppe militari dall’intero territorio ucraino”. Inoltre, la Russia è stata condannata per la minaccia nucleare che sta attuando in questi mesi. 

Al fine di scongiurare la guerra, sono state decise nuove sanzioni contro Mosca. Riguardo alla limitazione delle importazioni di diamanti, alluminio, rame e nichel.

Inoltre è stato reso noto, da parte degli Usa, che questi non si opporranno al trasferimento a Kiev dei caccia F-16 americani in dotazione ad altri Paesi europei. Ma non solo: “i piloti ucraini, a partire dalle prossime settimane, saranno addestrati dagli alleati”, ha continuato Biden. Ennesima vittoria per Zelensky, che da tempo avanzava questa richiesta.

In rappresentanza dell’Europa, al vertice ha preso parte il Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Nonchè il Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel. Quest’ultimo, ha dichiarato che “più forti insieme per il bene comune, pace e libertà. Siamo un’Unione di valori, e difenderemo questi valori. Stiamo lavorando per più armi e più munizioni per la controffensiva ucraina”. 

Presente anche il Presidente ucraino Zelensky, per l’ultima giornata del vertice. Il quale ha affermato che “Oggi, la pace diventerà più vicina”. Sul tavolo dei lavori, anche l’andamento per l’avvio dei negoziati per l’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea.

G7: la “questione taiwanese”

I leader, inoltre, hanno ribadito la volontà di risolvere tutte le questioni legate a Taiwan. Esprimendo dissenso e preoccupazione circa l’atteggiamento imperioso di Pechino.

Ricordiamo che la “questione taiwanese”, è un altro grande nodo irrisolto del ventesimo secolo. Che rischia di compromettere gravemente la stabilità mondiale. Taiwan continua a dirsi autonoma ed indipendente dalla Cina, mentre quest’ultima definisce l’isola una provincia ribelle da annettere. 

Inoltre, Taiwan risulta avere un ruolo chiave anche nelle relazioni tra Stati Uniti e Cina. Washington, essendo al fianco di Taiwan, tende a minare l’espansione cinese nella regione dell’Indo-PacificoDunque entrano in ballo interessi economici e geopolitici. 

La risposta cinese ai leader del G7, non si è fatta attendere. “La soluzione della questione è un affare interno, dunque dovrebbe essere decisa soltanto del popolo cinese”. Questo, quanto si legge da una nota diffusa dal Ministero degli Esteri di Pechino.

G7: Giorgia Meloni in rappresentanza dell’Italia

L’anno prossimo, come da turnazione, toccherà all’Italia la presidenza del G7. Nella conferenza stampa conclusiva del vertice, infatti, il Presidente del Consiglio Meloni ha comunicato che sarà la Puglia, ad ospitare il G7 del prossimo anno. “La Puglia – ha dichiarato Meloni – ha la funzione di ponte tra Occidente e Oriente”.

La Meloni ha abbandonato in anticipo il G7, vista la situazione italiana che vede l’Emilia-Romagna colpita dalla forte alluvione. Il Presidente si recherà nelle zone colpite, per le quali saranno approvati degli aiuti nel Consiglio dei Ministri di martedì. 

G7: bilaterale Italia-Giappone

Nel bilaterale che si e’ tenuto tra la Meloni ed il Primo Ministro giapponese Kishida, si è parlato di “cooperazione molto stretta”. “E’ fondamentale – ha dichiarato Meloni – che lavoriamo insieme per la sicurezza in generale, e per la sicurezza economica nello specifico”. Dunque, oltre alla difesa, rafforzare i legami industriali e le collaborazioni scientifico-tecnologiche. Questi, i dossier della bilaterale. 

In virtù di ciò, in ottobre è prevista a Roma, per la prima volta, una riunione tra alti funzionari dei rispettivi Ministeri di Difesa ed Esteri. Mentre il 24 Maggio, una delegazione italiana arriverà a Tokyo per incontrare il Ministero dell’Industria e le associazioni di categoria. 

G7: botta e risposta tra Meloni e Trudeau sui diritti Lgbt

Di grande risonanza mediatical’incontro bilaterale tra il Primo Ministro canadese Justin Trudeau e Giorgia Meloni. Tema di discussione – tra l’altro non previsto – i diritti Lgbt. Il Ministro canadese ha avanzato le sue perplessità circa “alcune delle posizioni che l’Italia sta assumendo in merito ai diritti Lgbt”. In risposta, Meloni ha dichiarato che “il suo governo sta seguendo le decisioni dei tribunali e non si sta discostando dalle precedenti amministrazioni”. 

Leggi anche: Guerra russo-ucraina, Putin: “Con la Casa Bianca è guerra calda”

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