Zelensky a Putin: “Incontriamoci”
Volodymyr Zelensky ha rivolto un appello diretto a Vladimir Putin attraverso una lettera aperta indirizzata al Cremlino. Il presidente ucraino ha proposto un faccia a faccia con il leader russo per provare a chiudere una guerra che dura ormai da oltre quattro anni.
Nel messaggio, Zelensky si dice pronto a porre fine al conflitto attraverso un dialogo diretto e chiede di fissare una data precisa per l’incontro. La proposta arriva mentre Putin, intervenuto da San Pietroburgo al forum economico Spief, ha affermato che Mosca sarebbe pronta a una soluzione “attraverso mezzi pacifici”.
Putin apre ai negoziati ma non alla tregua
La disponibilità del Cremlino al dialogo resta però accompagnata da una posizione rigida. Putin ha sostenuto che non sarebbe necessario un cessate il fuoco per avviare i negoziati di pace, mentre le truppe russe continuano ad avanzare lungo le linee di confine.
Il leader russo ha inoltre ribadito di non escludere contatti con l’Unione europea, precisando però che un eventuale ruolo dell’Ue dovrebbe rientrare negli accordi di Anchorage, maturati dopo il vertice in Alaska con Donald Trump.
Trump: “Devono incontrarsi”
Anche Donald Trump è intervenuto sulla possibile apertura di un canale diretto tra Kiev e Mosca. Il presidente americano ha definito auspicabile un incontro tra Zelensky e Putin, affermando che i due leader “devono farlo”.
Il sostegno di Washington a un vertice diretto arriva però in un momento complesso per la Casa Bianca, già impegnata su altri fronti internazionali e alle prese con un nuovo pacchetto di aiuti militari destinato all’Ucraina.
Il ruolo dell’Europa e la proposta Schroeder
Putin ha rilanciato il nome dell’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore, definendolo un politico capace di difendere una propria posizione. La proposta, però, resta politicamente sensibile, considerando i rapporti storici di Schroeder con Mosca.
Zelensky, nella sua lettera, ha chiarito che le questioni ucraine ed europee non possono essere decise solo ad Anchorage. Il presidente ucraino propone infatti che al percorso bilaterale tra Kiev e Mosca si aggiungano anche Stati Uniti ed Europa.
Nuovi aiuti Usa per Kiev
Mentre si parla di negoziati, Washington si prepara a sbloccare un nuovo pacchetto di armi per l’Ucraina. Secondo il segretario di Stato Marco Rubio, gli aiuti sono in fase di approvazione da parte delle agenzie americane e potrebbero essere annunciati presto.
Non è ancora chiaro quali sistemi militari saranno inclusi, ma Zelensky ha insistito nei giorni scorsi sulla necessità di nuovi sistemi Patriot, una richiesta avanzata anche alla Germania.
Guerra Ucraina, diplomazia ancora fragile
La lettera di Zelensky apre una possibile fase nuova nel confronto con Mosca, ma il percorso resta complicato. Da una parte Kiev chiede un incontro diretto e il coinvolgimento di Europa e Stati Uniti; dall’altra Mosca si dice disponibile a una soluzione pacifica, ma rifiuta l’idea che la tregua sia una condizione necessaria per negoziare.
Il nodo decisivo sarà capire se l’appello di Zelensky potrà trasformarsi in un vero tavolo diplomatico o se resterà un gesto politico dentro una guerra ancora lontana dalla conclusione.
Fonte
ANSA

