Vincenzo Iozzo il calabrese hacker personale di Epstein

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Respinge le accuse Vincenzo Iozzo secondo cui sarebbe l’hacker personale di Epstein. Il suo nome sarebbe riportato nei file circa 2.300 volte

Viene considerato uno dei massimi esperti di cybersecurity a livello internazionale. Laureato al Politecnico di Torino in ingegneria informatica.

  • Le accuse: Secondo le ricostruzioni giornalistiche basate sui file, Iozzo sarebbe stato in contatto con l’entourage di Epstein per questioni tecniche legate alla sorveglianza e a potenziali test su monete virtuali per il Vaticano.
  • La difesa: Iozzo ha negato categoricamente di essere stato “l’hacker di Epstein”, dichiarando di non aver mai prestato tali servizi al finanziere americano.

È il fondatore e CEO di SlashID, una piattaforma specializzata nella gestione sicura dell’identità digitale.

Il coinvolgimento di Iozzo deriva dalla massiccia pubblicazione di documenti da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, in cui il suo nome appare circa 2.300 volte