Continuano le forme di protesta per la partecipazione di Israele all’ ESC 2026. il sindacato USB RAI lancia una raccolta firme “Nessuna complicità con il genocidio“
Una petizione lanciata a dicembre con l’obiettivo di fare pressione per il ritiro dell’Italia. Lo spiegano in un comunicato stampa diffuso il 5 dicembre. La notizia sta rimbalzando nelle ultime ore in seguito ad una intervista rilasciata per Euronews il 22 dicembre di Claudio Ciccone di USB-Coordinamento RAI.
Riportiamo il c.s. del 5 dicembre di USB RAI
Spagna, Irlanda, Slovenia e Paesi Bassi hanno preso una decisione coraggiosa: non parteciperanno alla 70esima edizione del Eurovision Song Contest, che si terrà a Vienna a maggio 2026. Questi paesi, inoltre, hanno scelto di non trasmettere la finale sui loro canali televisivi nazionali: la loro decisione è stata presa in seguito alla conferma della partecipazione di Israele da parte dell’EBU.
È giunto il momento che anche l’Italia prenda una posizione forte e simbolica contro il genocidio ancora in corso in Palestina attraverso la RAI.
Come USB – Coordinamento RAI riteniamo che ritirare l’Italia da Eurovision 2026 manderebbe un chiaro segnale di dissenso, unendo la nostra nazione al gruppo crescente di paesi che scelgono di dissociarsi pubblicamente dalle azioni del governo israeliano.
Israele è stato recentemente al centro di numerose critiche internazionali riguardanti le sue azioni genocide nei confronti della popolazione palestinese. In questo contesto, partecipare a un evento che continua a ospitare Israele equivarrebbe ad un tacito assenso a queste politiche.
Ritirando l’Italia da Eurovision e decidendo di non trasmettere la manifestazione, la RAI non solo prenderebbe una posizione eticamente ed empaticamente giustificabile, ma fornirebbe anche un esempio da leader morale sulla scena internazionale.
Un gesto di questo tipo dimostrerebbe quanto l’Italia tenga ai valori di dignità umana, uguaglianza e giustizia per tutti i popoli. Faremmo risuonare la nostra voce a livello globale, dimostrando che non chiudiamo gli occhi di fronte alle ingiustizie.
Chiediamo pertanto alla RAI di ritirare l’Italia dal Eurovision Song Contest 2026 e di unirsi agli altri paesi che si sono già dissociati. Firma questa petizione e facciamo sentire la nostra voce per un cambiamento significativo ed etico.
USB – Coordinamento RAI
Qui il link della petizione: https://www.change.org/italia_fuori_da_eurovision2026
Nell’intervista Ciccone spiega : “Ovviamente vogliamo fare pressione sul consiglio d’amministrazione Rai affinché ritiri la propria delegazione dall’Eurovision Song Contest. Se poi questa cosa possa portare ad una rivalutazione della partecipazione di Israele, questo è un passo successivo. Quello che noi possiamo fare è fare pressione sul CdA attraverso la raccolta firme e con una manifestazione davanti alla sede della Rai e attraverso la richiesta di un incontro con il CdA”.
Confronto con esclusione della Russia nel 2022
Un confronto con il caso della Russia viene fatto anche dal sindacalista. Ricordiamo che nel 2022 la Russia fu esclusa dall’ESC dopo l’invasione dell’Ucraina. Spiega che:
“Il confronto con la Russia, spiega Ciccone, non lo faccio per dire questo sì e questo no, però se c’è una linea generale nell’applicazione di un’esclusione qualora vengano riscontrate violazioni sul piano politico internazionale, questa stessa cosa deve essere valida in tutte le situazioni, perché altrimenti siamo di fronte ad un caso di doppiopesismo”.

