Usa-Iran, l’intesa si firma il 19: Trump annuncia la riapertura dello Stretto di Hormuz

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Proteste a Los Angeles

La crisi tra Stati Uniti e Iran sembra arrivata a una svolta. Secondo quanto riportato da RaiNews, l’intesa tra Washington e Teheran è stata raggiunta e dovrebbe essere firmata il 19 giugno, con l’obiettivo di mettere fine alle ostilità e avviare una nuova fase diplomatica in Medio Oriente.

Usa-Iran, accordo verso la firma il 19 giugno

L’annuncio è arrivato dopo giorni di tensione militare, raid, minacce incrociate e trattative condotte con il coinvolgimento di diversi mediatori regionali. Il premier pakistano Shehbaz Sharif ha parlato di uno storico accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, ringraziando anche il Qatar per il ruolo svolto nella mediazione.

Trump: “Riapre lo Stretto di Hormuz”

Donald Trump ha celebrato l’intesa su Truth Social, annunciando la riapertura dello Stretto di Hormuz e la revoca delle restrizioni militari nell’area. Il presidente americano ha presentato l’accordo come una svolta per la sicurezza regionale e per il mercato energetico mondiale.

Secondo Trump, dopo la firma dell’accordo lo Stretto potrà riaprire per consentire anche le operazioni di rimozione delle mine, permettendo al petrolio di tornare a fluire lungo una delle rotte marittime più strategiche del pianeta.

Teheran proclama la vittoria

Sul fronte iraniano, la narrazione è molto diversa ma ugualmente trionfale. Il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi ha dichiarato che l’Iran considera la guerra una vittoria, sostenendo che gli obiettivi di Stati Uniti e Israele sarebbero falliti.

Teheran sostiene inoltre che il memorandum d’intesa rifletta le principali richieste iraniane. Secondo Gharibabadi, il testo integrale sarà reso pubblico dopo la firma formale dell’accordo.

I punti chiave dell’accordo: guerra, sanzioni e nucleare

L’intesa prevede la fine immediata e definitiva delle operazioni militari, con riferimento anche al fronte libanese. Il dossier resta però complesso, perché il negoziato definitivo sul nucleare iraniano dovrà aprirsi subito dopo la firma.

Teheran ha fatto sapere che la fase successiva dei colloqui durerà 60 giorni e sarà centrata soprattutto sulla revoca delle sanzioni, sullo scongelamento dei beni iraniani, sulla fine del blocco americano e sulla conclusione formale della guerra.

Europa pronta a revocare alcune sanzioni

Regno Unito, Francia, Germania e Italia si sono detti pronti a revocare alcune sanzioni contro l’Iran, a condizione che Teheran compia passi concreti e verificabili sul programma nucleare. I Paesi europei hanno ribadito che l’Iran non dovrà mai acquisire armi nucleari.

Gli stessi Paesi hanno chiesto anche la riapertura urgente dello Stretto di Hormuz, definendo essenziale la libertà di navigazione senza restrizioni in un passaggio centrale per le forniture energetiche globali.

Petrolio in calo e borse in rialzo

La reazione dei mercati è stata immediata. Dopo l’annuncio dell’intesa, il prezzo del petrolio è sceso sensibilmente: il WTI ha perso il 4,8%, attestandosi a 80,80 dollari al barile, mentre il Brent ha ceduto il 3,9%, a 83,89 dollari.

Segnali positivi anche dalle borse asiatiche, con Tokyo in crescita del 3% e Seul del 4%, spinte dalla prospettiva di una de-escalation nel Golfo Persico.

Guterres: “Un passo cruciale verso la pace”

Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha accolto con favore l’accordo, definendolo un passo cruciale verso una soluzione pacifica del conflitto. Guterres ha ringraziato i Paesi coinvolti nella mediazione, tra cui il Pakistan.

Anche il Qatar ha salutato positivamente il memorandum d’intesa, sottolineando la necessità di consolidare i progressi raggiunti attraverso nuove negoziazioni costruttive.

Il G7 discuterà la riapertura di Hormuz

La crisi sarà al centro del G7 di Evian, dove i leader discuteranno le conseguenze dell’intesa, la riapertura duratura dello Stretto di Hormuz, il sostegno al Libano e il futuro accordo sul programma nucleare e missilistico iraniano.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha indicato proprio questi temi come priorità del vertice, confermando che l’accordo Usa-Iran avrà ricadute immediate sull’agenda diplomatica internazionale.

Una svolta fragile ma decisiva

L’intesa tra Stati Uniti e Iran rappresenta una svolta politica e militare dopo settimane di altissima tensione. Restano però numerosi nodi aperti: la verifica del cessate il fuoco, la riapertura effettiva di Hormuz, la revoca delle sanzioni, il futuro del Libano e soprattutto il dossier nucleare.

La firma del 19 giugno sarà quindi il primo vero banco di prova. Solo allora si capirà se l’accordo potrà trasformarsi in una pace stabile o resterà una tregua fragile dentro una regione ancora attraversata da profonde tensioni.


Fonte
RaiNews