Mosè Antonio Troiano, Sindaco di San Paolo Albanese e nuovo presidente della Rete, ha inviato una lettera a 2500 Sindaci dei Comuni del Sud Italia con l’invito ad aderire alla Rete Civica Meridionale.
Inizia con la presentazione della Rete Civica Meridionale l’invito all’adesione.
“Da circa sei mesi abbiamo avviato un processo per la costituzione della prima Rete Civica Meridionale, sull’esperienza di Recovery Sud e di 34 Testa al Sud, composta da Sindaci e cittadini del Sud che da anni si battono per difendere la propria terra e i giovani e le famiglie che vi vivono”.
“È importante costruire un grande movimento che, riconoscendosi nella Costituzione italiana, faccia presente ai decisori italiani ed europei di cosa hanno bisogno i nostri territori: investimenti per fermare l’emorragia di giovani e, al contrario, per attrarre intelligenze e saperi nel Mezzogiorno; una sanità che consenta ai meridionali di curarsi a pochi chilometri da casa; un’agricoltura che possa reggere all’impatto dei cambiamenti climatici contrastando in particolare la carenza d’acqua; una rete di trasporti finalmente allo stesso livello del resto d’Italia; un grande piano per l’edilizia sociale che consenta a tante famiglie di avere un alloggio a prezzi equi; un piano di sviluppo economico che rimetta l’Italia al centro del Mediterraneo, reagendo all’attacco alle nostre produzioni rappresentato dai dazi e da altre forme di competizione sleale”
La necessità e l’importanza della costituzione di una Rete
Per raggiungere questi e altri obiettivi è necessario costruire dal basso la nuova programmazione comunitaria attraverso i progetti che servono realmente alle nostre comunità, questo è l’obiettivo della Rete Civica Meridionale. Una rete dove possano confluire tutti coloro che, al di là dei partiti di appartenenza, sentono l’orgoglio di essere meridionali e ritengono che facendo squadra si possano difendere meglio gli interessi del nostro Sud, spesso poco rappresentato a differenza di altri territori. Dopo decenni di diseguaglianze, è arrivato il momento che sia il Mezzogiorno – quel “Sud che non ti aspetti“, capace spesso di fare miracoli nonostante le condizioni di svantaggio e i tanti torti subiti – a trainare il resto della Nazione. E non viceversa”.

