Come riportato dall’Ansa, il taglio delle accise su gasolio e benzina sarà prorogato fino alla prima settimana di giugno. Lo ha anticipato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti durante il Festival dell’Economia di Trento, spiegando che la decisione arriverà con un decreto legge atteso in Consiglio dei ministri.
Taglio delle accise prorogato fino alla prima settimana di giugno
La misura sarà accompagnata da interventi specifici per autotrasportatori e trasporto pubblico locale, due settori particolarmente esposti agli effetti del caro carburante.
Decreto legge in Consiglio dei ministri
Secondo quanto anticipato da Giorgetti, il provvedimento dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri, convocato per la serata successiva. Il decreto servirà a prolungare lo sconto fiscale sui carburanti, evitando che il taglio scada senza una nuova copertura normativa.
Il ministro ha spiegato che l’intervento andrà incontro in particolare alle esigenze del comparto logistico e del trasporto pubblico, in una fase ancora segnata da forti tensioni sui costi energetici.
Gasolio e benzina: quanto vale il taglio
Il taglio in scadenza riguarda 20 centesimi al litro per il gasolio e 5 centesimi al litro per la benzina. La misura era stata decisa il 2 maggio, nell’ambito di un percorso avviato il 19 marzo dopo il blocco dello Stretto di Hormuz, ed è stata già prorogata più volte.
Il costo per lo Stato è stimato in circa 1 miliardo di euro al mese ed è finanziato in parte attraverso l’aumento dell’Iva sugli stessi carburanti.
Autotrasportatori e trasporto pubblico locale al centro del provvedimento
La nuova proroga arriva anche nel tentativo di evitare lo sciopero dei camionisti contro il caro carburante, annunciato da lunedì 25 a venerdì 29 maggio. Per questo, oltre al taglio delle accise, il decreto dovrebbe prevedere misure mirate per il settore dell’autotrasporto.
Attenzione anche al trasporto pubblico locale, che risente direttamente dell’aumento dei costi di gestione. L’obiettivo del governo è contenere l’impatto dei rincari sui servizi e, indirettamente, sui cittadini.
Possibile nuova proroga se Hormuz resta bloccato
Giorgetti non ha escluso ulteriori interventi. Il ministro ha infatti spiegato che il taglio fino alla prima settimana di giugno “si potrebbe prorogare” se nel frattempo lo Stretto di Hormuz non dovesse essere riaperto.
Il riferimento conferma il legame tra la crisi internazionale, la sicurezza delle rotte energetiche e l’andamento dei prezzi dei carburanti in Italia.
Nel decreto anche un intervento per l’ex Ilva
Nel Consiglio dei ministri dovrebbe arrivare anche un intervento per garantire il proseguimento delle attività dell’ex Ilva. Secondo quanto trapela, il governo punta ad ampliare il prestito ponte da 149 milioni di euro concesso a fine aprile.
Le risorse attuali sarebbero sufficienti solo fino a fine giugno, mentre l’esecutivo intende utilizzare l’elasticità fino a 380 milioni concessa dall’Unione europea.
Carburanti, governo alla prova dei costi
La proroga del taglio delle accise conferma la volontà del governo di contenere l’impatto dei rincari energetici su imprese, trasporti e famiglie. Il nodo resta però quello della sostenibilità economica della misura, considerato l’elevato costo mensile per le casse pubbliche.
La decisione finale arriverà con il decreto legge, mentre resta aperta la possibilità di nuove proroghe se la crisi internazionale continuerà a pesare sui prezzi dei carburanti.

