Summit of the Future, il nuovo impegno ONU tra tecnologia e sviluppo sostenibile. Tenutosi il 22-23 Settembre a New York, il vertice delle Nazioni Unite ha dato vita a un accordo globale che fonde la visione di un mondo più giusto, digitale e proiettato verso il domani.
Un patto ricco di sfide e obiettivi
Il documento finale, noto come Pact for the Future, si è articolato in cinque pilastri fondamentali: sviluppo sostenibile e finanziamenti, pace e sicurezza, tecnologia e innovazione digitale. Protagonismo dei giovani e delle generazioni future, oltre a una trasformazione complessiva della governance multilaterale.
Sostenibilità economica, sociale e ambientale
Una parte consistente dell’accordo verte sulla promessa di riallineare gli sforzi globali con i Sustainable Development Goals. Si punta a riformare gli strumenti finanziari internazionali, offrire maggior voce ai Paesi in via di sviluppo e ricalibrare le metriche di progresso, andando oltre il PIL e includendo indicatori di benessere integrale. È inoltre riaffermato l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5 °C e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
Digitale e diritti al centro
Nel cuore del patto emerge l’impegno a sfruttare la tecnologia per il bene comune. Le missioni principali includono garantire la connessione digitale di scuole, ospedali e comunità isolate; salvaguardare i diritti umani e la sicurezza – soprattutto dei giovani – nell’universo online; promuovere l’uso aperto e responsabile dei dati e regolamentare l’intelligenza artificiale guardando anche a possibili applicazioni militari.
Uguaglianza di genere e protezione dei diritti
L’accordo rafforza l’azione dell’ONU in tema di diritti umani e parità, ponendo enfasi sulla tutela dei difensori dei diritti e sull’estensione della rappresentanza femminile nelle strutture decisionali globali.
Due pilastri a completamento del Patto
L’accordo è stato completato da due allegati fondamentali: il Global Digital Compact, che fornisce una cornice normativa per la governance tecnologica globale e l’accesso equo alla rete; la Declaration on Future Generations, che chiede di includere sistematicamente nelle decisioni politiche la tutela delle generazioni che verranno. Tuttavia, affinchè il cambiamento diventi reale, serviranno strumenti concreti e applicazioni verificate sulla scena globale.
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