Sostegno di NO-AD alla Global Sumud Flottilla

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CATANIA, ITALY - JUNE 01: On the quay of San Giovanni Li Cuti, a group of activists attend the departure of the Madleen for Gaza with songs and Palestinian flags on June 01, 2025 in Catania, Italy. Swedish activist Greta Thunberg is among those who will attempt to sail to Gaza on a boat organized by the Freedom Flotilla Coalition (FFC), in a bid to break Israel's blockade of the Palestinian territory. Freedom Flotilla had to abort a previous journey in early May after it said its boat came under attack by drones in international waters near Malta. (Photo by Fabrizio Villa/Getty Images)

Continuano le azioni a sostegno della Global Sumed Flottilla, la più grande operazione di aiuti umanitari che coinvolge oltre 40 paesi. Di seguito il comunicato dei Comitati per il ritiro di ogni autonomia differenziata

I Comitati per il ritiro di ogni autonomia differenziata sostengono e invitano a supportare la Global Sumud Flottilla, una grande missione umanitaria civile promossa dai popoli per il popolo palestinese vittima di genocidio, che vede coinvolti 44 paesi, centinaia di attiviste/i e numerose navi, in partenza dalla Spagna, dall’Italia e dalla Tunisia in questi giorni.
Di fronte ai vergognosi tentennamenti, ai balbettii penosi, alle promesse dilatorie, ai doppi standard morali e politici, alle dichiarazioni roboanti ma vuote di governi che, come quello Meloni, sono complici dell’entità sionista, alla quale si continua a dare appoggio militare e diplomatico e giustificazione ideologica, i popoli esercitano, con iniziative spontanee, dal basso, quella sovranità che anche i Comitati richiamano e rivendicano da quando si sono costituiti, per affermare l’uguaglianza e per salvaguardare un modello di convivenza basato sulla solidarietà e sul rispetto, non sulla sopraffazione e su istanze a vario titolo colonialistiche e suprematiste.
Più di 40 tonnellate di cibo sono state raccolte in 48 ore al porto di Genova. Lo stesso è accaduto altrove, mentre molti lavoratori dei porti si sono rifiutati di caricare sulle navi armi destinate a Israele e al suo progetto di sterminio, che ormai si compie in modo scoperto e senza pudore.
Auspichiamo che le navi, protette da quel diritto internazionale, già più volte calpestato e vilipeso, arrivino a Gaza e spezzino il blocco criminale che sta decimando i palestinesi, decisi tuttavia a non abbandonare la propria terra. Seguiremo il viaggio della solidarietà con trepidazione e vigilanza attiva, e intanto continueremo a pretendere che il governo interrompa ogni rapporto commerciale, militare e diplomatico ed ogni forma di collaborazione scientifica e accademica con Israele. Soffieremo vento di umanità nelle vele della Global Sumud Flottilla. Vogliamo raccogliere, così, il testamento del giornalista Anas Al-Shafir, che, morendo sotto un fuoco che ha ucciso più di 240 reporter, ci ha raccomandato di non abbandonare la Palestina, “cuore pulsante di ogni persona libera
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