
Continuano le azioni a sostegno della Global Sumed Flottilla, la più grande operazione di aiuti umanitari che coinvolge oltre 40 paesi. Di seguito il comunicato dei Comitati per il ritiro di ogni autonomia differenziata
I Comitati per il ritiro di ogni autonomia differenziata sostengono e invitano a supportare la Global Sumud Flottilla, una grande missione umanitaria civile promossa dai popoli per il popolo palestinese vittima di genocidio, che vede coinvolti 44 paesi, centinaia di attiviste/i e numerose navi, in partenza dalla Spagna, dall’Italia e dalla Tunisia in questi giorni.
Di fronte ai vergognosi tentennamenti, ai balbettii penosi, alle promesse dilatorie, ai doppi standard morali e politici, alle dichiarazioni roboanti ma vuote di governi che, come quello Meloni, sono complici dell’entità sionista, alla quale si continua a dare appoggio militare e diplomatico e giustificazione ideologica, i popoli esercitano, con iniziative spontanee, dal basso, quella sovranità che anche i Comitati richiamano e rivendicano da quando si sono costituiti, per affermare l’uguaglianza e per salvaguardare un modello di convivenza basato sulla solidarietà e sul rispetto, non sulla sopraffazione e su istanze a vario titolo colonialistiche e suprematiste.
Più di 40 tonnellate di cibo sono state raccolte in 48 ore al porto di Genova. Lo stesso è accaduto altrove, mentre molti lavoratori dei porti si sono rifiutati di caricare sulle navi armi destinate a Israele e al suo progetto di sterminio, che ormai si compie in modo scoperto e senza pudore.
Auspichiamo che le navi, protette da quel diritto internazionale, già più volte calpestato e vilipeso, arrivino a Gaza e spezzino il blocco criminale che sta decimando i palestinesi, decisi tuttavia a non abbandonare la propria terra. Seguiremo il viaggio della solidarietà con trepidazione e vigilanza attiva, e intanto continueremo a pretendere che il governo interrompa ogni rapporto commerciale, militare e diplomatico ed ogni forma di collaborazione scientifica e accademica con Israele. Soffieremo vento di umanità nelle vele della Global Sumud Flottilla. Vogliamo raccogliere, così, il testamento del giornalista Anas Al-Shafir, che, morendo sotto un fuoco che ha ucciso più di 240 reporter, ci ha raccomandato di non abbandonare la Palestina, “cuore pulsante di ogni persona libera“.
