La Campania si avvicina a un appuntamento elettorale segnato da una forte componente civica e dalla partecipazione di nuovi volti sul palcoscenico regionale. Tra questi c’è Simona Fabozzi, laureata in Farmacia e consigliera comunale di Sant’Antimo, unica rappresentante del PSDI a livello nazionale, che ha scelto di candidarsi per le elezioni regionali nella lista “Roberto Fico Presidente”, a sostegno del candidato Nino Simeone. Il suo profilo unisce una formazione scientifica e un’esperienza amministrativa locale, in una visione che vuole portare più vicinanza ai cittadini e un ruolo rafforzato dei protagonisti del territorio.
Dottoressa Fabozzi, partiamo dalla sua candidatura: cosa l’ha spinta a partecipare a questa sfida regionale?
Ho deciso di candidarmi nella lista “Fico Presidente” per portare all’interno del Consiglio regionale l’esperienza maturata in questi anni come consigliera comunale di Sant’Antimo. Credo che la politica regionale debba tornare ad ascoltare i territori e a costruire risposte concrete ai bisogni delle persone. È una sfida che raccolgo con senso di responsabilità, non come passo personale ma come occasione collettiva.
Lei è l’unica consigliera del PSDI in Italia: che significato ha per lei rappresentare un partito storico in un contesto civico come quello guidato da Roberto Fico?
Essere oggi l’unica rappresentante del PSDI è un onore e al tempo stesso una responsabilità. Porto avanti una tradizione politica che ha sempre creduto nel valore della giustizia sociale e della solidarietà. Entrare in una lista civica come “Fico Presidente” significa mettersi al servizio di un progetto più ampio, che unisce esperienze diverse con l’obiettivo comune di costruire una Campania più giusta e più vicina ai cittadini.
La sua formazione è in Farmacia. Quanto conta questo aspetto nella sua visione politica?
Molto. La mia formazione mi ha insegnato che la salute non è solo cura, ma anche prevenzione e presenza sul territorio. Le farmacie sono presidi di prossimità fondamentali, spesso il primo punto di contatto tra i cittadini e il sistema sanitario. Penso che la Regione debba rafforzare questa rete, integrandola meglio con i servizi sociali e con la medicina territoriale.
Quali sono, in concreto, le priorità che porterà nel suo programma?
Semplificare l’accesso ai servizi sanitari e sociali, sostenere le famiglie e gli anziani, valorizzare il ruolo dei comuni e delle realtà locali nella pianificazione delle politiche regionali. E poi credo sia urgente investire sui giovani: servono opportunità vere di formazione e lavoro, per evitare che la mancanza di prospettive continui a spingere tanti ragazzi a lasciare la nostra regione.
Lei proviene da Sant’Antimo, una realtà complessa ma piena di energie. Che cosa può insegnare un territorio come questo alla politica regionale?
Sant’Antimo, come molte città dell’area nord di Napoli, è un territorio che conosce le difficoltà ma anche la forza della comunità. Lì ho imparato che la politica non si fa nei palazzi, ma nelle strade, nei quartieri, parlando con le persone. È da quell’ascolto quotidiano che nasce la mia idea di impegno pubblico.
Che clima respira in vista delle elezioni del 23 e 24 novembre?
C’è molta voglia di partecipazione e anche di cambiamento. La sfida sarà trasformare questa energia in fiducia nelle istituzioni. Penso che figure provenienti dal mondo civico e amministrativo possano dare un contributo importante in questo senso: riportare la politica alla sua funzione originaria, quella di prendersi cura della comunità.
La sua candidatura nella lista “Fico Presidente” è in appoggio a Nino Simeone. Quale ruolo intende svolgere in questa alleanza, e cosa pensa di poter portare al progetto di Simeone?
Ritengo che l’alleanza con Nino Simeone rappresenti una scelta di continuità e rinnovamento insieme: continuità nel desiderio di dare risposte al territorio campano, rinnovamento nelle modalità e nei linguaggi della politica. Io posso portare al progetto la mia esperienza amministrativa locale, la mia conoscenza dei servizi di prossimità e il mio legame con il mondo professionale della farmacia e della sanità territoriale. Credo che insieme possiamo lavorare per una Regione che sia più concreta, più vicina e più utile ai cittadini.

