Simeone inguaia il Napoli con il goal dell’ex: finisce 1-0 all’Olimpico

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Due sconfitte in sette partite, di cui almeno tre vittorie ottenute in modo fortunoso. Conte si dia una svegliata prima che sia troppo tardi.

Simeone manda in estasi il Toro, il Napoli cade ancora in trasferta

Il rientro dalla sosta si rivela fatale per il Napoli. Una sconfitta figlia di una prestazione insufficiente, che fa il pari con un primo tempo molto discutibile contro il Genoa prima della sosta. Ma il Torino non è il Genoa e stavolta al Napoli non è riuscita la rimonta nella ripresa, nonostante qualche occasione per riportare la gara in parità ci sia stata.

 Le assenze di Hojlund e McTominay dell’ultimo minuto, il primo out per un fastidio muscolare e il secondo per un colpo alla caviglia ricevuto in allenamento, fanno il pari con quelle di Lobotka e Rrahmani e mettono il Napoli in ginocchio. Le tante assenze stanno cominciando a farsi sentire anche in termini di risultato.

Il Napoli continua con la sua media di almeno un goal subito a partita, ma per Conte è tutto lecito se si vuole proporre un calcio più offensivo. Un calcio offensivo che però non prevede tiri in porta, se non da qualche guizzo dei singoli, con il solito Spinazzola ancora un volta sugli scudi.

Male, malissimo Lucca. La sorte è stata poi molto beffarda con il Napoli questa sera: il tanto bistratto Simeone, poi regalato al Torino in estate per due spicci si è rivelato decisivo, mentre dall’altra parte del campo Lucca (pagato ben 35 milioni d’euro) arrancava e toccava con molta fatica qualche pallone lanciatogli addosso dai suoi compagni di squadra.

Soltanto nei minuti di recupero gli azzurri trovano la rete del pari con Lang, che viene poi annullato dopo una revisione del Var per una posizione irregolare dell’olandese. L’ex fantasista del PSV ha ben figurato nei pochi minuti concessi dal suo allenatore, ma per vederlo titolare si dovrà aspettare ancora un lasso di tempo ad oggi indefinito.

Baroni si conferma un incubo per il Napoli e per Conte: tre vittorie e un pareggio negli ultimi dodici mesi. Tra Lazio e Torino, Conte cade sempre contro il suo vecchio amico, conosciuto ai tempi della Juventus.

E stavolta per il Napoli è una sconfitta dolorosa, che lascia strascichi pesanti soprattutto valutando la classifica, per quanto possa valere a metà ottobre.

Due sconfitte in sette partite, ma se si valutassero soltanto le prestazioni, il Napoli dovrebbe dirsi persino fortunato di avere già quindici punti in classifica. C’è tutto il tempo per rimediare agli errori fatti, ma un piccolo allarme è scattato in casa Napoli. Conte dovrà essere bravo a trovare la soluzione giusta per riportare il Napoli sulla strada giusta.

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