Nella giornata di ieri in Serbia, di fronte al Parlamento di Belgrado sono stati uditi degli spari ed una tenda appartenente a un gruppo di giovani in protesta è stata data alle fiamme. Si conta un solo ferito, mentre l’aggressore è sotto custodia degli agenti di polizia.
Parco Pionirsky: che cos’è successo davvero
Mercoledì 22 ottobre si sono registrati attimi di terrore nella capitale serba, dopo che un uomo di 69 anni, poi identificato come Vladan Andjelkovic, un ex appartenete ai servizi di sicurezza statali con 16 anni di esperienza, ha sparato 3 colpi di arma da fuoco contro un manifestante di 57 anni, ferendolo gravemente al bacino. L’ uomo poi avrebbe anche dato alle fiamme una delle tende, incendio poi subito domato dai vigili del fuoco. Il dimostrante ferito non sarebbe in pericolo di vita.
L’area colpita, dal grave episodio di matrice terroristica, era conosciuta come CACILAND, un piccolo accampamento appartenente al gruppo studentesco filo-governativo SNS.
La situazione politica del Paese
La Serbia sta vivendo, negli ultimi mesi, un clima crescente di manifestazioni anti-governative, scaturite dopo il crollo del tetto di una stazione ferroviaria avvenuto lo scorso novembre, in cui sono perite 16 persone. Secondo i manifestanti, sarebbe stata proprio la corruzione dilagante e la mal gestione del governo ad aver causato l’incidente. La richiesta principale dei dimostranti sarebbe quella di elezioni anticipate, ma il presidente Aleksandar Vučić ha più volte respinto questa istanza, reprimendo con forza le accuse prima citate ed asserendo invece ” La presenza di potenze straniere” mobilitate ad alimentare le proteste.
Dopo la pesante azione criminale di mercoledì, le manifestazioni stanno prendendo una piega sempre più grave.
La risposta del governo serbo
La replica da parte delle istituzioni non si è fatta attendere. A riferire i primi dettagli dell’accaduto e a condannare quanto accaduto è stato il ministro della Sanità Zlatibor Loncar, che ha successivamente dichiarato come ” Un uomo ha sparato contro chi la pensa diversamente, contro chi si oppone ai continui blocchi illegali e si batte per il ritorno alla vita normale”. Anche il responso del presidente non si è fatto attendere, tanto che Vučić ha definito ” Grave atto terroristico ”quanto accaduto. Il capo dello stato ha, in aggiunta, esortato i propri sostenitori a non scendere in piazza, facendo rendere noto come ” La vendetta non porta mai nulla di buono”. Dopo le dichiarazioni, il presidente ha annunciato l’inizio di manovre anti-terroristiche in tutto il paese e ha rafforzato la presenza della polizia nella capitale.
contributo esterno

