Si sono appena chiuse le urne elettorali ed i primi exit poll di SVG parlano chiaro.
Appena chiuse le urne elettorali alle ore 15:00 è iniziato lo spoglio delle schede.
Comunque vada il vero vincitore è l’affluenza che si attesta al 58,87%, su livelli record, in base a quanto appena diffuso sulla piattaforma Eligendo. Intanto, però, sono usciti i primissimi exit poll che hanno già dato una direzione abbastanza chiara.
Il risultato del Referendum non è ancora stabilito, ma le prime proiezioni possono stabilire la tendenza definitiva.
Sarà testa a testa fino alla fine, ma la forbice dei primi Exit poll delle 15:00 danno in leggero vantaggio il “No” con una prima forchetta tra il 49-53% ed il “Si” tra il 47-51%.
Il quesito: cosa cambia votando Sì o No
L’obiettivo del Referendum Giustizia è chiedere ai cittadini di esprimersi sulla legge costituzionale che va a modificare ben 7 articoli della nostra Carta (87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110). I punti cardine della riforma prevedono:
- La separazione delle carriere tra giudici (giudicanti) e pubblici ministeri (requirenti).
- L’istituzione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura (uno per i giudici e uno per i pm).
- La creazione di una nuova Alta Corte disciplinare per i magistrati ordinari, composta da 15 membri estratti a sorte tra professori, avvocati e magistrati, che andrà a sostituire le attuali competenze del CSM.
L’elettore si troverà di fronte a una scheda con due opzioni chiare:
- Tracciando una croce sul SÌ, si sceglie di confermare e approvare la legge varata dal Parlamento.
- Tracciando una croce sul NO, si sceglie di respingere la riforma.
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