Referendum, affluenza da record: oltre il 44% alle urne

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Mobilitazione altissima da parte dei cittadini che alle ore 19:00 erano già il 10% in più rispetto al Referendum costituzionale sul taglio dei Parlamentari del 2020. Ora con solo il 25% delle sezioni scrutinate si è già al record assoluto del 44,6%.

Seggi aperti in tutta Italia per il referendum sulla Giustizia. Le operazioni di voto proseguiranno fino alle 15 di domani. Il dato clamoroso della partecipazione a fornire la prima vera indicazione politica: alle ore 19, l’affluenza al referendum sulla Giustizia si era già attestata al 38,9% e con il 25% delle sezioni scrutinate la cifra è già un quasi record assoluto: bel 44,6% degli aventi diritto al voto.

Già alle 19, si trattava di un balzo in avanti di quasi 10 punti percentuali rispetto al 29,7% registrato alla stessa ora nel 2020 per il taglio dei parlamentari. Anche in quell’occasione si trattava di una consultazione costituzionale (senza quorum) spalmata su due giorni. Emerge, quindi, un dato ancora più significativo: la percentuale odierna ha superato quella di ogni altro referendum del terzo millennio che prevedeva le urne aperte su due giornate.

I dati dell’affluenza: Nord e Centro trainano, Sicilia maglia nera

Nei comitati elettorali e nelle segreterie di partito si fanno già i primi calcoli. Prima del silenzio elettorale, i sondaggi ipotizzavano che un’alta affluenza potesse favorire il “Sì”. Tuttavia, la mappa della partecipazione racconta una storia complessa:

  • Emilia Romagna: 46,3% (la regione con il dato più alto)
  • Lombardia: 45%
  • Toscana: 44,7%
  • Sicilia: 28,7% (fanalino di coda)

Le polemiche ai seggi: il caso di Napoli e i manifesti strappati

Non sono mancate le tensioni locali, con un occhio di riguardo ai territori del Sud. A Napoli, il segretario regionale campano di Forza Italia, Fulvio Martusciello, ha annunciato un esposto denunciando l’uso improprio di “pulmini del Comune per i disabili per portare la gente a votare No”. A supporto dell’accusa ci sarebbe un video che coinvolgerebbe l’assessore alle Politiche sociali della Terza Municipalità.

In Umbria, il Movimento 5 Stelle ha denunciato propaganda illegale da parte di rappresentanti di Fratelli d’Italia con spille orientate al “Sì”. A Garlasco (Pavia), il fronte del “No” ha lamentato la distruzione notturna di tutti i propri manifesti elettorali.

Tra tante tensioni, spiccano due note positive: il senatore Ivan Scalfarotto (Iv) ha elogiato la novità dei registri elettorali unici in ordine alfabetico (superando la storica divisione tra uomini e donne), mentre a Cascina (Pisa) la signora Valli Morganti ha espresso il suo voto alla veneranda età di 104 anni.

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