RCM: Richiesta di accesso agli atti sui fondi al SUD. A sottoscriverla sindaci, esponenti politici e della società civile, editori, cittadini

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Avviate le sottoscrizioni all’istanza. Una azione promossa dalla Rete Civica Meridionale che vuole rompere finalmente il silenzio attorno ad una legge che avrebbe dovuto essere molto significativa per il Sud. Ma che è sta disapplicata per circa un decennio fino ad essere modificata e stravolta nel silenzio quasi generale

La legge 18 del 2017 che stabilisce la ripartizione delle spese in conto capitale alle regioni del Sud Italia in proporzione alla popolazione, ha origine dal Decreto Mezzogiorno del 2016. La sua mancata applicazione ha determinato minori investimenti al Sud, minori spese dello Stato in conto capitale, perdita di posti di lavoro, mancata creazione di nuova occupazione e spopolamento, in maggior parte giovanile.

Ed è dall’anno 2016 che si richiedono gli atti amministrativi relativi a tale clausola in base alla legge 33 del 2013

La richiesta di accesso* agli atti è stata formulata dal gruppo di lavoro specifico della Rete ed è indirizzata al Ministro per gli Affari europei, Sud, Politiche di Coesione e PNRR. Possono sottoscriverla cittadini, sindaci, esponenti politici e della società civile.

COMUNICATO STAMPA

Da anni ci chiediamo come mai il Sud subisca in silenzio la spoliazione delle sue risorse.
L’Eurispes ha calcolato che al Mezzogiorno sia stata sottratta, in 17 anni, una cifra pari a 840 miliardi di euro di spesa pubblica.
Altri osservatori hanno ridimensionato la cifra, ma nessuno è mai stato in grado di smentire che diversi miliardi di euro ogni anno vengono sottratti al Mezzogiorno. Quanti? Non lo sapremo mai se il governo non trasmette, come è tenuto a fare in base alla legge 33 del 2013, il rendiconto dei programmi di spesa in conto capitale che, in misura non inferiore al 40 per cento, devono essere assegnati alle Regioni del Sud per eliminare i divari. Un obbligo che però viene puntualmente disatteso, nell’indifferenza pressoché generale dei parlamentari. Per questo abbiamo presentato un’istanza di accesso civico generalizzato per stimolare una risposta e, in definitiva, per pretendere il rispetto della clausola del 40 per cento.
Già numerosi fra sindaci, consiglieri regionali, rappresentanti di associazioni e semplici cittadini, hanno sottoscritto l’istanza. Auspichiamo che in tanti, andando oltre le logiche partitiche o di gruppo, vogliano aggiungersi , decidendo di rivendicare i propri diritti nelle sedi opportune. Per questo invitiamo gli amministratori e i parlamentari che non lo hanno ancora fatto ad aderire all’istanza di accesso generalizzato per la verifica dei conti pubblici territoriali qui allegata.

Di seguito il testo dell’Istanza

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Al Ministro per gli Affari europei, Sud, Politiche di Coesione e PNRR

  Largo Chigi, 19 – 00186 Roma

RICHIESTA DI ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO

(art. 5, commi 1 e 2, del D.Lgs. n. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. n. 97/2016)

Oggetto: accesso Civico Generalizzato ex art. 5 del D.Lgs. n. 33/2013 e s.m.i. in ordine alla trasmissione dell’elenco dei programmi di spesa ordinaria di cui all’articolo 7-bis[1] del D.L n. 243/2016.

Premesso che:

– nello specifico, il comma 2 dell’art. 7-bis citato così dispone:   “Al fine di ridurre i divari territoriali, il riparto delle risorse dei programmi di spesa in conto capitale finalizzati alla crescita o al sostegno degli investimenti da assegnare sull’intero territorio nazionale, che non abbia criteri o indicatori di attribuzione già’ individuati alla data di entrata in vigore della presente disposizione, deve essere disposto anche in conformità all’obiettivo di destinare agli interventi nel territorio delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna un volume complessivo di risorse non inferiore al 40 per cento delle risorse allocabili.”;

– il successivo comma 2-bis) dispone che Entro il 30 giugno di ogni anno le amministrazioni centrali trasmettono al Ministro per il Sud e la coesione territoriale e al Ministro dell’economia e delle finanze, con apposita comunicazione, l’elenco dei programmi di spesa ordinaria in conto capitale di cui al comma 2.”;

il comma 3 della stessa disposizione  stabilisce, altresì, che “Il Ministro per il Sud e la coesione territoriale presenta annualmente alle Camere una relazione sull’attuazione di quanto previsto dal presente articolo, con l’indicazione delle idonee misure correttive eventualmente necessarie.”;

– l’accesso civico generalizzato, come noto, consente a chiunque di visionare ed estrarre copia cartacea o informatica di atti ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria (art. 5, c. 2, D.Lgs. n. 33/2013), ed è riconosciuto allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche e di promovimento della partecipazione al dibattito pubblico;

– per costante giurisprudenza amministrativa, l’accesso civico generalizzato non è sottoposto a limiti quanto alla legittimazione soggettiva né a oneri di motivazione (cfr. ex plurimis C.d.S., Ad. plen. n. 10/2022; C.d.S., Sez. III, 10 giugno 2022, n. 4735; C.d.S., Sez. V, 11 aprile 2022, n. 2670; 3 agosto 2021, n. 5714; 6 aprile 2020, n. 2309; 2 agosto 2019, n. 5502) e non richiede la titolarità in capo all’istante di un interesse specifico (cfr. C.d.S., Sez. III, 28 luglio 2022, n. 6639), essendo tale forma di accesso finalizzata a garantire il controllo democratico sull’attività amministrativa.

Ciò premesso, con la presente, il sottoscritto, nella qualità sotto specificata, formula istanza di accesso, nella forma della estrazione di copia, agli “elenchi dei programmi di spesa ordinaria in conto capitale prescritti dal combinato disposto di cui ai commi 2 e 2-bis dell’art. 7-bis in epigrafe e oggetto di trasmissione annuale -con decorrenza dal 2016 e sino al corrente anno-  dalle Amministrazioni centrali al Ministro dell’economia e delle finanze e al Ministro per il Sud e la coesione territoriale, nonché la relazione annuale che quest’ultimo, con decorrenza  dal 2016 e sino al corrente anno- ha presentato, in forza del sopra riportato comma 3, alle Camere parlamentari sull’attuazione di quanto previsto ex  lege.

Sottoscrive la presente, allegando  il proprio documento di identità, per adesione alla domanda di accesso civico generalizzato nonché per autorizzazione alla trasmissione per via telematica del riscontro alla stessa e della documentazione chiesta all’indirizzo PEC seguente: comune.sanpaoloalbanese@pec.it

Autorizza, inoltre, il Dott. Mosè Antonio Troiano, Presidente della Rete Civica Meridionale e Sindaco di San Paolo Albanese, a trasmettere, al Ministero in indirizzo, la presente richiesta.

Nome_____________________________    Cognome___________________________________________,

nato/a a _______________________________________________il______/_____/______

e  residente  in___________________________________(__),  in via________________________, n.____,

 in qualità di _____________________________________________________________________________

Luogo e data ________________________________________

Firma per adesione____________________________________________

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Per sottoscrivere la Richiesta occorre inserire i propri dati, specificare il proprio ruolo se amministrativo, sociale, politico, o di libero cittadino. Si firma, eventualmente con timbro, e si invia tramite pec o posta normale, al presidente della Rete Civica Meridionale, Antonio Mosè Troiano che provvederà ad inviare, in una unica soluzione, il documento al Ministro per il Sud. PEC comune.sanpaoloalbanese@pec.it, posta normale protocollo@comune.sanpaoloalbanese.pz.it. Si allega una copia di un documento d’identità.

Per info contattare il numero 3343445220

* In basso la forma della istanza da compilare. Se si è Associazione o Ente si può utilizzare carta intestata e timbro.