RCM: inoltrata istanza di accesso agli atti sui fondi al Sud: “Restituite i soldi che spettano al Mezzogiorno”

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Comunicato Stampa della Rete Civica Meridionale

“Oggi, 16 aprile 2026, con nota protocollata numero 2165, dalla PEC del Comune di San Paolo Albanese abbiamo trasmesso l’istanza al ministero per gli Affari Europei, Sud, Politiche di Coesione e Pnrr”, spiega Mosè Antonio Troiano, sindaco e presidente della Rete Civica Meridionale.

I dati economici ci dicono che il Mezzogiorno cresce più del resto del Paese. Ma questo dinamismo incontra un limite che impedisce di correre ancora di più.

Quanti fondi pubblici vengono destinati al Sud per il superamento dei divari  che lo separano dal Nord?  Le ultime rilevazioni del sistema conti pubblici territoriali ci dicono che al Sud è destinato solo il 27 per cento delle risorse nazionali per investimenti in conto capitale.

Nel 2023, 15 miliardi in meno al Sud

Siamo ben lontani non solo dal 40 per cento fissato in fase di attuazione del Pnrr ma anche dal 34 determinato da una legge nazionale, la 18 del 2017. Solo nel 2023 si calcola che non siano arrivati al Sud 15 miliardi di euro che spettavano alle popolazioni meridionali per raggiungere gli stessi standard di qualità della vita dei loro connazionali.

Per questo la Rete civica meridionale, organizzazione indipendente e transpartitica che cerca di far convergere gli sforzi di chi si batte per i diritti di chi vive in un’area del Paese da troppo tempo bistrattata, ha presentato un’istanza al governo.

Presentata istanza di accesso agli atti

Con una PEC, sottoscritta da 120 amministratori e semplici cittadini, ha chiesto formalmente l’accesso agli atti che possano confermare o smentire quanto hanno già reso noto i conti pubblici territoriali. Fornendo, nel caso fosse acclarata la mancata destinazione di risorse  spettanti al Sud, le motivazioni di questa inadempienza e le possibili compensazioni da mettere in atto il più presto possibile.

Tutto questo per poter dare una risposta immediata ai tanti cittadini costretti a emigrare per lavorare o per curarsi: i finanziamenti mancanti potrebbero essere investiti in strutture e attrezzature ospedaliere, in infrastrutture al servizio del sistema delle imprese perché creino occupazione, in reti idriche e opere pubbliche di risanamento di un territorio messo a dura prova dai cambiamenti climatici, nel potenziamento dei tanti attrattori culturali e naturali presenti nel territorio in grado di generare flussi turistici.

Noi ci crediamo e chiediamo collaborazione di tutti i rappresentanti politici presenti nelle istituzioni decisi a contrastare le diseguaglianze che penalizzano più di un terzo degli italiani.

Auspici di aumentare le adesioni

Auspichiamo che altri si uniscano alla nostra richiesta e che la presidenza del Consiglio dei ministri dia una risposta soddisfacente alla nostra istanza.

A tal proposito diamo appuntamento, a chiunque si identifica in queste legittime richieste, all’incontro del 24 maggio prossimo, a San Paolo Albanese, in provincia di Potenza.

Rete Civica Meridionale