RCM: “Il nostro no al referendum contro la magistratura “

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Lo rende noto con un comunicato la Rete Civica Meridionale, la nuova formazione meridionalista progressista nata dalla confluenza della Rete del Recovery Sud con la società civile

La Rete civica meridionale non dimentica il ruolo fondamentale della magistratura nella bonifica della politica, della società e dell’economia del Sud. 

Non dimentica le stragi di mafia, i magistrati e tutti gli altri servitori dello Stato uccisi o minacciati nel compimento del loro dovere. E ritiene ancora attuale oggi la necessità dell’indipendenza del potere giudiziario rispetto a quello politico, un bene che andrebbe perso qualora fosse approvata la riforma del ministro Carlo Nordio, che oggi si permette di parlare della magistratura come di un sistema “paramafioso”. 

Oggi più che mai, invece, servono magistrati forti che sappiano far valere i diritti dei cittadini, anche quando essi sono messi a repentaglio dalle diseguaglianze sociali e territoriali che continuano a dividere il nostro Paese. Una riforma della giustizia è necessaria ma, toccando il cuore della Costituzione, va condivisa con larga parte del Parlamento, non può essere approvata da un solo schieramento con intenti punitivi. 

Aderiamo pertanto al comitato per il No, in nome di una giustizia equa ed efficiente quanto più ancorata al dettato costituzionale.