Quinta giornata a Tokyo: Mattia Furlani Oro e l’Italia è già a 5 medaglie

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Credit: Christel Saneh for World Athletics

Mattia Furlani ha conquistato l’oro nel salto in lungo ai Mondiali di Tokyo 2025 con un miglior salto di 8,39 metri, migliorando di un centimetro il suo personale. Con questo risultato l’Italia sale a 5 medaglie in questa edizione dei Mondiali (1 oro, 2 argenti, 2 bronzi), confermandosi tra le protagoniste della rassegna iridata.

Personal Best e Campione del mondo in una gara che ci ha fatto prima soffrire e poi esultare: nullo, 8.07, ancora nullo. Mattia Furlani sembrava scivolare in fondo alla classifica, mentre gli avversari mostravano una forma perfetta. Ma è nei momenti più complicati che si riconosce la testa del campione. Allo stadio di Tokyo, il ventenne reatino ha messo in fila due salti decisivi: prima 8.22 al quarto tentativo, per rientrare in corsa, poi il capolavoro al quinto, 8.39. Un centimetro in più del suo personale, abbastanza per volare in cima al mondo e conquistare l’oro iridato.

Furlani aggiunge un altro tassello a una collezione già impressionante per un ventenne queste le medaglie vinte negli ultimi due anni:

2024 – Campionati Italiani Assoluti (Ancona): Oro con un salto di 8,34 m, stabilendo il nuovo record italiano assoluto indoor.

2024 – Campionati Mondiali Indoor (Glasgow): Argento con un salto di 8,34 m.

2024 – Campionati Europei (Roma): Argento con un salto di 8,38 m.

2024 – Olimpiadi di Parigi: Bronzo con un salto di 8,34 m.

2025 – Campionati Europei Indoor (Apeldoorn): Argento con un salto di con un salto di 8,12 m.

2025 – Campionati Mondiali Indoor (Nanchino): Oro con un salto di 8,30 m.

2025 – Campionati Mondiali Outdoor (Tokyo): Oro con un salto di 8,39 m

Senza cosiderare il salto straordinario di 8,37 metri a Torun, in Polonia, il 16 febbraio 2025, realizzato durante il meeting del World Indoor Tour Gold. In cui non solo ha realizzato il suo miglior salto indoor personale, ma aveva anche segnato il miglior salto italiano di sempre al coperto e la miglior misura mondiale dell’anno, spazzata via dalla prestazione di oggi.

Un percorso insomma che racconta di una precocità rara e di una costanza fuori dal comune.

Per l’Italia si tratta della quinta medaglia in questi Mondiali (1 oro, 2 argenti, 2 bronzi), un bottino che la porta a una delle migliori edizioni di sempre. Meglio, nella storia, era successo soltanto a Göteborg nel 1995, quando gli azzurri tornarono a casa con sei podi complessivi (2 ori, 2 argenti, 2 bronzi). Tokyo 2025 dunque riporta l’Italia ai suoi livelli più alti, confermandola tra le protagoniste di questo Mondiale.

L’oro di Furlani arriva dopo gli argenti di Antonella Palmisano, splendida seconda nella 35 km di marcia, e di Nadia Battocletti, che ha illuminato i 10.000 metri con la sua progressione elegante. A completare il medagliere, i due bronzi: Leonardo Fabbri nel getto del peso, capace di confermarsi tra i migliori al mondo, e Iliass Aouani, straordinario protagonista della maratona, che ha portato l’Italia sul podio in una delle gare più iconiche dell’atletica.

Credit: Christel Saneh for World Athletics

E mentre il lungo celebrava il suo nuovo re, un’altra pedana azzurra ha regalato una doppia emozione. Nel triplo, Andrea Dallavalle ha trovato la misura giusta al primo tentativo con 17,08, decidendo poi di fermarsi per conservare energie in vista della finale, e Andy Díaz, dopo un nullo iniziale, si è qualificato con sicurezza a 16,94. Nei 1500 metri Federico Riva ha chiuso settimo in semifinale, mentre nell’asta Roberta Bruni si è fermata a 4,45. Nei 400 ostacoli, Ayomide Folorunso, Alice Muraro e Rebecca Sartori hanno sfiorato la finale, e nei 200 metri ci hanno provato fino all’ultimo Fausto Desalu e Filippo Tortu, eliminati per pochi centesimi.

Il trionfo di Tokyo ha anche un valore storico per l’atletica italiana: nel salto in lungo maschile l’Italia non vinceva una mesaglia da Osaka 2007, con l’argento di Andrew Howe. Bisogna risalire a Siviglia 1999, per trovare un oro iridato italiano nel lungo, conquistato da Fiona May tra le donne. Oggi è Furlani a scrivere una nuova pagina di questa storia, riportando l’Italia sul gradino più alto del podio in una delle discipline simbolo dell’atletica leggera.

Con 5 medaglie (1 oro, 2 argenti, 2 bronzi) l’Italia conferma il proprio ruolo tra le protagoniste dei Mondiali di Tokyo 2025. Chissà cosa riserveranno le prossime giornate: con diverse finali ancora da disputare, c’è la concreta possibilità di battere il record di medaglie italiane in un singolo Mondiale. Il movimento azzurro dimostra così di avere ancora molte carte da giocare e la possibilità di aumentare ulteriormente il bottino complessivo.