Il presidente americano Donald Trump torna a far parlare di sé con dichiarazioni esplosive su Vladimir Putin, definendolo “impazzito” e accusandolo di portare la Russia verso la rovina con la sua offensiva totale in Ucraina.
Putin nel mirino di Trump: “È impazzito, se conquista tutta l’Ucraina la Russia cade”
Le sue parole, pronunciate durante un’intervista trasmessa dai media statunitensi, hanno riacceso i riflettori internazionali sulla crisi ucraina e sul ruolo destabilizzante che secondo Trump sta giocando il leader del Cremlino.
Trump attacca Putin: “Sta uccidendo per niente, è impazzito”
Donald Trump ha affermato: “Putin è impazzito. Sta uccidendo molte persone, lanciando missili e droni contro le città ucraine senza alcuna giustificazione. Ho sempre avuto un buon rapporto con lui, ma adesso è cambiato qualcosa. Se tenta di conquistare tutta l’Ucraina, sarà la caduta della Russia”. Una presa di posizione netta che potrebbe anticipare nuove sanzioni contro Mosca, come lo stesso presidente americano ha lasciato intendere.
Critiche anche a Zelensky: “Ogni parola che dice crea problemi”
Trump ha attaccato anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, accusandolo di alimentare le tensioni: “Tutto quello che esce dalla sua bocca crea problemi. Questa è la guerra di Zelensky, Putin e Biden, non mia. Io sto solo cercando di porre fine a un conflitto nato da incompetenza e odio”. Un’affermazione che getta ulteriori ombre sull’unità occidentale nella gestione della guerra.
Raid devastanti sull’Ucraina: la Russia intensifica i bombardamenti
Mentre le parole infuocate di Trump e Putin fanno il giro del mondo, Kiev e altre città ucraine sono sotto attacco. Quasi 300 droni e 70 missili hanno colpito il Paese nelle ultime 48 ore, causando almeno 12 morti e decine di feriti. I bombardamenti hanno distrutto abitazioni e seminato il panico tra i civili, proprio nel giorno in cui si sarebbe dovuto celebrare il “Giorno di Kiev”.
Zelensky denuncia il silenzio dell’Occidente
Volodymyr Zelensky ha puntato il dito contro “il silenzio di America e altri Paesi occidentali”, accusati di incoraggiare l’aggressività di Putin con la loro inattività. In risposta, il team di Trump ha definito gli attacchi “una vergogna” e ha invocato un immediato cessate il fuoco.
L’escalation sul terreno e la risposta ucraina
L’esercito russo ha rivendicato la conquista di Romanivka nel Donetsk, mentre gli ucraini resistono con difficoltà, chiedendo aiuti urgenti agli alleati NATO. Kiev ha lanciato il programma “Contract 18-24” per reclutare giovani della generazione Z, ma finora l’iniziativa ha avuto scarso successo.
Putin non si ferma: pronta l’offensiva estiva
Secondo il think tank britannico Royal United Services Institute, Mosca ha rafforzato i ranghi e si prepara a una nuova offensiva su larga scala nel Donbass. L’obiettivo è consolidare il controllo delle aree minerarie, aumentando la pressione su un’Ucraina stremata ma ancora resistente.
Scambi di prigionieri e poche speranze di pace
L’unico spiraglio positivo è rappresentato dagli scambi di prigionieri: 1.000 persone liberate per parte nell’ambito dell’accordo di Istanbul. Un gesto umanitario che, però, non basta a fermare una guerra che continua a seminare morte e distruzione.
Il conflitto tra Putin e l’Ucraina non accenna a placarsi. Le dichiarazioni di Trump aggiungono benzina sul fuoco in un contesto già esplosivo, mentre l’Ucraina affronta uno degli attacchi più violenti dall’inizio della guerra. La comunità internazionale è chiamata a una riflessione profonda, prima che il conflitto sfugga definitivamente di mano.
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