La sostenibilità ed il benessere degli animali da latte utilizzati per la produzione sono ai primi posti dell’attenzione posta dal Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop durante l’intero processo di lavorazione che porta ad ottenere il prodotto finito.
Negli ultimi anni è diventata sempre più evidente la cura che i trenta allevatori hanno verso il bestiame attraverso una politica di salvaguardia del benessere, degli spazi e dell’alimentazione.
Un’attenzione che parte da lontano. Il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop ha basato su questi principi fondamentali una parte importante del suo disciplinare di produzione.
I bovini.
Il Provolone del Monaco Dop è prodotto con latte proveniente, per almeno il 20%, da bovini tipo genetico autoctono (TGA) Agerolese iscritti al registro anagrafico.
Una razza autoctona, non spinta verso la produzione di latte e salvaguardata da questo progetto dall’estinzione verso la quale sembrava destinata.
La quota restante (80%) da bovini di razze diverse: Frisona, Brunalpina, Pezzata Rossa, Jersey, Podolica e meticci locali. Tutti allevati esclusivamente nei comuni dell’Area Dop, notoriamente un “angolo di paradiso” compreso fra Castellammare di Stabia, i Monti Lattari e la Penisola Sorrentina: in pratica la zona fra mare e montagne più bella della provincia di Napoli.
Il latte crudo.
Il latte crudo per la produzione del Provolone del Monaco Dop proviene da vacche che non superano il limite massimo di duecentotrenta giorni di lattazione.
La produzione del formaggio è consentita durante tutto l’anno, esclusivamente dal latte raccolto dopo ogni mungitura. La trasformazione del latte avviene entro 48 ore dalla mungitura e lo stoccaggio presso i caseifici deve essere effettuato per non oltre 24 ore in serbatoi d’acciaio inox refrigerati.
Le stalle.
Massima cura del paddock esterno, possibilità di muoversi all’interno delle strutture. Anche se situate in zone montuose con poche possibilità di pascoli, l’allevamento dei bovini continua ad essere concepito per garantire la migliore vita possibile agli animali.
In alcuni allevamenti le aree a disposizione sono ampie così come le opportunità di nutrirsi di frascame freschissimo.
In tutti gli allevamenti, le strutture e le attrezzature utilizzate sono coibentate ed aerate in modo da garantire la temperatura ed il ricambio dell’aria, come previsto dalla normativa vigente sul benessere animale.
Il Grand Hotel delle vacche.
Importante iniziativa del decano dei produttori del Provolone del Monaco Dop che è anche fra i più esperti allevatori della penisola sorrentina.
Giuseppe Albano della Verde Fattoria del Monte Comune ha realizzato proprio sulla suddetta montagna un meraviglioso centro di allevamento per le bovine che ama definire: Il Grand Hotel delle vacche.
La zona è fra le più belle d’Italia. Non a caso il sentiero che gli amanti delle passeggiate possono percorrere viene comunemente chiamato: “il sentiero degli Dei”. Panorama mozzafiato fra la penisola sorrentina e la costiera amalfitana. Di fronte lo scorcio dell’isola di Capri.
Un ambiente assolutamente da visitare, nel quale si muovono liberamente i capi di bestiame.
Video servizio sulla webtv del progetto Lost
Le attività sono documentate nel videoservizio visibile sulla webtv legata al progetto, sul sito https://lostcheeseineurope.eu/ e su Gazzettadeisapori.it è in onda il canale tematico h24 dedicato a tutti i prodotti. LoST EU è un progetto sostenuto dall’Unione Europea dal Programma Reg 1144/2014 per la promozione dei regimi di qualità.

