Lo scorso martedì 11 Novembre presso la Sala dei Baroni del Maschio Angioino si è tenuto il convegno del progetto EUROPEO ERASMUS + KA154 – YOU – Youth Participation Activities YOUNG ENTEREPRENEURS CONNECT con la presenza dell’Assessore alle Politiche Giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli, Chiara Marciani e Aigilan Waratharajah, della NGO tedesca TKD, Membro del Consiglio Distrettuale, Bezirksvertretung, del Comune di Oberhausen.
Il progetto ha visto la partecipazione di giovani provenienti da Italia e Germania coinvolti dalle organizzazioni Terzo Tempo, per l’Italia, e la capofila TKD, per la Germania.
L’evento di chiusura è stato finalizzato alla presentazione dei risultati e al rafforzamento del network e coinvolgimento degli stakeholder come: l’Università Orientale, con il contributo della Prof.ssa Stefania Cavaliere, docente di Lingua e Letteratura hindi del Dipartimento di Asia, Africa e Mediterraneo, della Dott.ssa Cristina Esposito, Responsabile dell’Ufficio Tirocini, Placement e Collaborazioni Studentesche, del Dott. Emanuele Elefante, Tirocini Curriculari, della Dott.ssa Anastasia Dyadyuk, Sportello di orientamento II livello; il Fondo Ambiente Italiano, con l’intervento del Dott. Francesco Carignani di Novoli, Capo Delegazione della sezione napoletana e documentarista; il Presidente di Terzo Tempo SCS, Luigi di Nunzio, l’imprenditrice Sara Montesanto, tra le fondatrici della società ICONICA.
L’incontro è stato moderato dalla giornalista e Project Manager di Terzo Tempo, dott.ssa Elena Lopresti, esperta in tematiche sociali, di inclusione e relazioni internazionali.
È stato un momento di confronto importante dove gli studenti di TKD, una realtà presente in tutte le città principali della Germania che riunisce migranti di I, II e III generazione e rifugiati, e i napoletani, che hanno presentato come output il documento di policy scritto durante le due mobilità previste da YEC, a Istanbul e Napoli, esponendo anche le principali difficoltà per chi emerge dal mondo universitario e cerca di avvicinarsi al mondo dell’impresa. Per chi è in questa fase della vita, infatti, risulta complesso orientarsi per trovare fondi pronti a sostenere start up o iniziative nate dal basso e confrontarsi con il mercato. Inoltre, per chi proviene da una minoranza in un Paese Terzo, come i partecipanti di TKD principalmente appartenenti alla comunità Tamil, succube del genocidio avvenuto in Sri Lanka dal 1983 al 2009, risulta ancora più importante interfacciarsi con le istituzioni e la società civile.
Presentazione dei risultati del progetto europeo Erasmus
E in tale occasione, il confronto è stato vero e dinamico, con l’Assessore Marciani che ha ricordato l’importante presenza della comunità Tamil a Napoli e sottolineato la necessità di ascolto dei bisogni dei giovani da parte delle istituzioni per definire le politiche sia a livello locale che europeo, anche attraverso i programmi europei, proprio come l’Erasmus +, Garanzia Giovani o il Programma GOL per la formazione post-universitaria.
La Prof.ssa Stefania Cavaliere ha illustrato le connessioni internazionali dell’Università l’Orientale di Napoli, anche attraverso i numerosi accordi di Erasmus +, gli Accordi di Doppio titolo e progetti congiunti con l’UNCHR.
Mentre la Dott.ssa Esposito, del Dott. Elefante e della Dott.ssa Dyadyuk dell’Orientale hanno illustrato il funzionamento dei tirocini universitari e post-universitari dell’Università con la quale la cooperativa Terzo Tempo ha stipulato una convenzione di intesa proprio per i tirocini di formazione universitaria, con la possibilità per gli studenti di prendere parte attraverso il supporto dell’Ufficio. La dott.ssa Esposito ha evidenziato la necessità della cooperazione tra Università, Istituzioni e Terzo Settore proprio per accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita professionale.
Difatti, gli obiettivi del progetto, finanziato dalla Commissione Europea hanno previsto proprio di: aumentare la partecipazione attiva dei giovani ai processi sociali, economici e democratici; sviluppare le capacità imprenditoriali per le persone di età compresa dai 18 ai 30 anni, coinvolgendoli nei processi decisionali; contribuire alla definizione delle politiche giovanili.
Successivamente, sono intervenuti l’imprenditrice Sara Montesanto, tra le fondatrici del progetto ICONICA, società di arte e spettacolo volta alla sensibilizzazione sulle tematiche di empowerment femminile, e il Capo delegazione del Fondo Ambiente Italiano, il Dott. Francesco Carignani di Novoli, anche documentarista, che attraverso il racconto della suo percorso personale nel management dei beni culturali ha ispirato i presenti sul bisogno di costruire impresa da e per la comunità, con uno sguardo sempre improntato al futuro.
Il progetto YOUNG ENTEREPRENEURS CONNECT ha inoltre visto, nei giorni di scambio a Napoli, il contributo di: Associazione i Sedili di Napoli, con l’organizzazione dell’Intercultural night presso la Chiesa di Stella Maris a Piazzetta Grande Archivio, dove è stata presentata una mostra d’arte di quadri realizzata da rifugiati ucraini;
la società NEST per la quale è intervenuto in rappresentanza Vincenzo Sorrentino, esperto nel settore dell’industria e dell’impresa musicale, che ha ripercorso la sua storia personale proprio a partire dai primi passi compiuti nel centro storico fino ai grandi palchi internazionali e ha avuto uno scambio diretto con i giovani che hanno potuto fare domande sul mindset necessario per avere successo;
il complesso della Pietrasanta che ha ospitato le giornate di formazione e il suo Presidente Raffaele Iovine che ha anche promosso una visita guidata presso il Lapis Museum e Museo dell’Acqua di Napoli;
gli artigiani di San Gregorio Armeno, in particolare il Maestro Aldo Vucai e la bottega Kosmos intervistati dai giovani per le loro imprese in ambito artigiano;
i saluti dell’Associazione Noi@Europe, best practice sul territorio per la promozione di attività in ambito giovanile;
Il centro di Accoglienza di Santa Maria ai Monti, con la presenza di migranti tunisini alle attività quotidiane;
l’hotel Neapolis e il ristorante La Locanda del Grifo per l’ospitalità e la preparazione di pietanze tipiche e tradizionali della Regione Campania che gli ospiti internazionali hanno potuto saggiare ed apprezzare.
Il progetto si è concluso il 12 novembre 2025 con la certezza di nuovi e sempre più proficue iniziative per la città di Napoli che con il suo fervido fermento culturale e imprenditoriale può offrire ai giovani lo scenario perfetto per aumentare le proprie conoscenze e competenze e consolidare il suo ruolo in Europa per la definizione di politiche e strategie innovative.
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