Si è tenuta lunedì 27 ottobre, presso il Teatro Troisi di Napoli, la presentazione ufficiale di tutte le liste regionali del Movimento 5 Stelle in vista delle elezioni del 23 e 24 novembre 2025.
L’evento ha visto la partecipazione di Giuseppe Conte, da poco riconfermato presidente del Movimento con circa il 90% dei voti degli iscritti, accolto da un lungo applauso del pubblico come guida fidata e punto di riferimento politico e morale per l’intera comunità pentastellata.
Accanto a lui, il candidato presidente alla Regione Campania Roberto Fico, che ha illustrato i punti cardine del programma: attenzione alle fasce più deboli, una sanità pubblica efficiente e di prossimità, mobilità sostenibile, valorizzazione delle aree interne e una visione di crescita collettiva fondata sulla solidarietà e la partecipazione civica.Alla serata era presente anche Cafiero De Raho, che tuttavia non è intervenuto pubblicamente, a differenza di quanto avvenuto due giorni prima a Caserta, in occasione della presentazione della lista del Movimento per quella provincia, dove aveva sottolineato con forza l’importanza della legalità e della lotta al degrado ambientale.
È intervenuto anche l’attore Francesco Di Leva, che ha sottolineato l’importanza di investire seriamente nella cultura come motore di riscatto sociale e crescita civile, ricordando come arte e partecipazione culturale possano rappresentare strumenti concreti di cambiamento per i territori.
Tra i nomi di rilievo, spicca Luca Trapanese, già assessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli, capolista del Movimento 5 Stelle nel collegio partenopeo. La sua presenza rappresenta un segnale forte di continuità con l’impegno per l’inclusione, la solidarietà e l’attenzione alle persone fragili, temi centrali nel suo percorso amministrativo e nel programma del Movimento.
Per la provincia di Caserta il più giovane della compagine, Aldo Simonelli, 27 anni, già consigliere comunale a Frignano e assistente a Bruxelles, membro della Commissione interparlamentare Sviluppo Sud Giovani. La sua candidatura è vista come un segno di apertura verso le nuove generazioni e di rinnovamento nella classe dirigente del Movimento. Resta la preoccupazione per il rischio astensionismo, vera incognita di queste elezioni regionali italiane: la sfida, per tutte le forze politiche, sarà quella di riconquistare la fiducia dei cittadini e riportare la partecipazione al centro della vita democratica.
Giuseppe Capotosto

