Povertà sanitaria: è in aumento in Italia

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Povertà sanitaria in crescita. Nel 2025 oltre cinquecentomila italiani sono senza accesso a cure e farmaci. Aumentano del +8,4% le persone costrette a chiedere aiuto e cresce il peso della spesa sanitaria sulle famiglie. Quasi un italiano su dieci rinuncia a visite ed esami. Preoccupante anche l’incidenza sui minori.

Povertà sanitaria: oltre mezzo milione di persone senza cure accessibili

La povertà sanitaria in Italia continua a crescere. Nel 2025 sono 501.922 le persone che hanno dovuto ricorrere all’aiuto delle 2.034 strutture assistenziali, convenzionate con Banco Farmaceutico per ottenere gratuitamente farmaci o cure, altrimenti inaccessibili. Un aumento dell’8,4% rispetto alle 463.176 del 2024, secondo quanto emerge dal 12° Rapporto sulla Povertà Sanitaria, presentato all’Aifa.

Parallelamente cresce anche la spesa farmaceutica complessiva delle famiglie italiane. Nel 2024 ha raggiunto quota 23,81 miliardi di euro, segnando un incremento di 171 milioni rispetto al 2023.
Di questa somma, solo 13,65 miliardi (57,3%) sono coperti dal Servizio sanitario nazionale, mentre ben 10,16 miliardi (42,7%) rimangono interamente a carico dei cittadini.

Sebbene tra 2023 e 2024 si registri una lieve contrazione della spesa diretta (-4,6%), nell’arco di sette anni l’esborso delle famiglie è cresciuto del 21,26%, passando da 8,37 miliardi nel 2018 agli attuali oltre 10.

Visite rinunciate: quasi un italiano su dieci rinuncia a curarsi

I dati Istat confermano una situazione critica. Il 9,9% degli italiani ha rinunciato, negli ultimi 12 mesi, a visite o esami specialistici. Le motivazioni più ricorrenti sono: liste d’attesa troppo lunghe (6,8%) e motivi economici (5,3% pari a 3,1 milioni di persone), dato in crescita dell’1,1% rispetto al 2023. Si tratta di un indicatore particolarmente significativo. Accedere tempestivamente a diagnosi e cure sta diventando sempre più difficile, soprattutto per le fasce economicamente fragili.

“I dati ci restituiscono un quadro sempre più preoccupante per migliaia di famiglie” – ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico ETS. Daniotti sottolinea come l’assistenza gratuita non sia sufficiente da sola: “Occorre approfondire le cause, comprendere i bisogni e mantenere alta l’attenzione sulla dignità delle persone. Una conoscenza più profonda permette risposte più efficaci”.

Chi sono i nuovi poveri della salute

Dal Rapporto emerge una fotografia dettagliata delle persone colpite da povertà sanitaria: uomini (51,6%), donne (48,4%), adulti (18-64 anni 58%), minori (145.557 bambini e ragazzi, pari al 29%) e anziani (21,8%). Colpisce soprattutto il dato sui minori, che superano le persone anziane in difficoltà nell’accesso alle cure. Per quanto riguarda le condizioni di salute, prevalgono i malati acuti (56%) rispetto ai cronici (44%), segnalando una crescente richiesta di interventi immediati e difficilmente differibili.

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