Pieralisi Jesi si inchina davanti alla Regina del Vesuvio

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La Pieralisi Jesi, nel match che apre sabato pomeriggio il girone di ritorno, si inchina al cospetto della Regina del Vesuvio che incassa l’intera posta in palio e vede sempre più vicina la meta che conduce in Serie A.

Lo diciamo subito: la Pieralisi Volley Jesi, per i valori messi in campo, occupa ingiustamente l’ultimo posto della classifica. Una squadra che tra l’altro ha domato la blasonata e indigesta Modica. Stavolta però, pur uscendo sconfitta a testa altissima, ha dovuto cedere l’onore delle armi alle tigri partenopee.

La Vesuvio Oplonti si presenta all’appuntamento senza la centrale Fava, indisponibile, sostituita da Lucy Bollettin che si fa trovare pronta e con alcune atlete non proprio al top della condizione. Il primo parziale di gioco vede Jesi partire subito con un ritmo brillante e un +3 che sembra spianare la strada verso l’allungo. Spreca però un tantino di troppo al servizio ed Esposito e Mazzoni confezionano un break che ribalta il punteggio. A firmare il sorpasso un attacco micidiale di Giacomel, poi un muro sontuoso di Bollettin e due attacchi di seconda di Bortolot portano le ospiti al +5. Pieralisi non molla riuscendo in una rimonta che la porta sul 22-23. Esposito sale in cattedra e un errore di Conti chiude la disputa sul 22-25.

Secondo parziale: Pieralisi domina, Oplonti rimonta

Jesi prova subito a prendere il largo con Malatesta che al servizio semina il panico nelle retrovie avversarie. Conti sugli scudi costringe Alminni a chiamare tempo sul 15-8. Oplonti gioca la carta Rendina per Bollettin e doppio cambio con l’ingresso di Battaglia e De Caprio per Esposito e Bortolot. L’inerzia del gioco non cambia, le padrone di casa si portano sul 20-12. Ma qui emerge prepotente il carattere della Vesuvio Oplonti, che di fatto, compie un’impresa stoica al cospetto di un’avversaria che di cuori sembra averne due. A sbrogliare la matassa è una “certa” Domiziana Mazzoni. Che va al servizio e piazza un break di 8 punti che porta le squadre sul 20 pari. Malatesta al cambio palla prova a forzare ma manda out. Bollettin confeziona un muro vincente e di nuovo, il secondo 22-25 che lascia le padrone di casa con l’amaro in bocca.

Se le tigri oplontine sono riuscite a sfoderare carattere e determinazione, Pieralisi Jesi non è da meno. Archivia presto la delusione di aver dilapidato un vantaggio di 8 lunghezze e parte forte anche nel terzo set portandosi a +4. Giacomel e Mazzoni fanno la voce grossa riuscendo in breve a ricucire lo strappo. Si arriva ad una fase di equilibrio: nessuna delle due contendenti riesce a scappare. L’altalena continua fino al 20-21. Staffetta Rendina-Bollettin e infine, a mettere la parola fine sul match che vede trionfare Oplonti è Panucci.

Una classifica bugiarda per Jesi che ha lottato con cuore e determinazione. L’ennesima dimostrazione di quanto sia capace Oplonti di mantenere i nervi saldi e gestire i momenti difficili. Questa la fotografia di una gara intensa quanto bella. E di una realtà, quella delle pendici del Vesuvio che vede, gara dopo gara, un sogno prendere forma: approdare in Serie A.

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