“NON CI CASCO!” Bullismo, inclusione e protagonismo giovanile: a Castellammare una mini-serie firmata dagli studenti

0

Si è svolto ieri, presso il Supercinema sas di Castellammare di Stabia, l’evento conclusivo del progetto “Non ci casco!”, promosso da una rete di istituti scolastici del territorio e finanziato dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola – Azione A2 “Visioni fuori luogo”.

Il progetto ha coinvolto cinque scuole del territorio – IIS “E.Ferrari” in qualità di capofila, Liceo “F. Severi” e gli istituti Comprensivi “F. Di Capua”, “L. Denza” e  “Bonito-Cosenza”   e tre partner, l’ente LIST scarl, la Cooperativa di teatro TCC e il Supercinema sas di Castellammare di Stabia (Na)

Le proiezioni che hanno coinvolto circa 400 studenti e 50 docenti appartenenti ad istituto di vario ordine e grado 

I laboratori hanno coinvolto docenti e discenti.

I docenti hanno partecipato ad un corso di formazione gestito da un esperto del MIC che li ha guidati nella comprensione del linguaggio audiovisivo e nella conoscenza dell’intera filiera produttiva fornendo imput per sensibilizzare e orientare i giovani verso quest’arte.

I giovani studenti sono stati coinvolti nei seguenti dodici laboratori:

Laboratorio di scrittura creativa

Scuole coinvolte: IIS “E.Ferrari”,  I.C. “F. Di Capua”, I.C. “L. Denza”,  I.C. “Bonito-Cosenza”

Durata: 10 ore

attività: sono state fornite le nozioni di base per la scrittura creativa cinematografica, insieme all’analisi di alcuni casi di studio e al dibattito intorno ai temi e al racconto da mettere in forma.

Laboratorio di produzione,

durata: 30 ore

Scuole coinvolte: IIS “E.Ferrari”,  I.C. “F. Di Capua”, I.C. “L. Denza”,  I.C. “Bonito-Cosenza”

attività: gli studenti sono stati coinvolti attivamente nelle azioni di pre-produzione e preparazione del corto, mediante momenti di analisi e visione di film e spezzoni, per poi procedere alla pre organizzazione (spoglio della sceneggiatura, reperimento location, casting e piano di lavorazione), e alla realizzazione delle riprese. Ogni laboratorio ha dato vita ad una piccola troupe cinematografica con divisione di ruoli e funzioni.

Laboratorio di scenografia

Durata: 30 ore

Scuole coinvolte: IIS “E.Ferrari”

Attività: gli studenti sono stati coinvolti nella gestione scenografica dei corti curandone i vari aspetti

Laboratorio di post produzione

Durata: 30 ore

Scuole coinvolte: IIS “E.Ferrari”

Attività: gli studenti sono stati impegnati nella fase di montaggio delle scene allo scopo di finalizzare i 4 episodi.

Laboratorio Musicale

Durata: 30 ore

Scuole coinvolte: Liceo “F. Severi”

Attività: gli studenti hanno prodotto e realizzato la base musicale dei quattro cortometraggi

Laboratorio di Marketing

Durata: 20 ore

Scuole coinvolte: IIS “E.Ferrari”

Attività: gli studenti hanno progettato e realizzato il piano di promozione e comunicazione delle attività svolte

I laboratori hanno dato via a quattro cortometraggi animati musicalmente dai giovani studenti del Liceo Severi .

Le storie sono semplici ma rappresentano spaccati di vita reali, emozioni, paure sogni e desideri dei nostri giovani.

“Cosa faremo da grandi?”

IIS “Enzo Ferrari

Giusy è una diciassettenne incapace di scegliere. Quando assiste a un episodio di bullismo contro la sua migliore amica, decide di non intervenire. Giusy vivrà un loop temporale che la costringerà a vivere quei momenti all’infinito. L’unico modo per interrompere il loop è che Giusy trovi finalmente la forza di agire.

Il diario di Penelope

Istituto Comprensivo “L.Denza”

Quando Penelope arriva in una nuova scuola, è timida, insicura e si sente fuori posto. Il suo nome e il modo in cui parla bastano per farla diventare il bersaglio di un gruppo di compagne che non le lasciano tregua. Un giorno, un piccolo terremoto blocca l’ascensore in cui si ritrova per caso insieme a una delle ragazze che la prendevano in giro. In quello spazio chiuso e sospeso, succede qualcosa di diverso. La ragazza ha un attacco di panico, e Penelope – che ne ha già visti tanti a casa, con sua madre – prova ad aiutarla.

Chiattò

Istituto Comprensivo “F. Di Capua”

Francesco, tredicenne in carne, è il migliore amico di Lorenzo, suo compagno di banco, basso e occhialuto. Dopo aver sbagliato il rigore decisivo nella finale del torneo, Francesco viene preso di mira dal gruppo di bulli della scuola. Stanco delle violenze psicologiche subite a causa del suo peso, prende una decisione: entrare a far parte dei bulli. Ma questo richiede una prova: dare un pugno, davanti a tutti, al suo migliore amico. Alla fine, Francesco torna sui suoi passi e capisce che l’unico modo per difendersi dai bulli è accettare sé stesso.

Scarpe Sporche

S.M.S. “Bonito Cosenza”

Santa ci fa entrare nel suo mondo interiore raccontando la storia Cristina una ragazza che gioca un ruolo importante nella squadra della scuola che, coraggiosamente, interviene in difesa di una sua amica aggredita da una “bulla” perché, involontariamente le ha sporcato le scarpe. Cristina non esita ad intervenire e si ritrova con una pistola puntata al petto. Dopo qualche giorno, Cristina esce sconfitta anche dalla partita. Santa sente la rabbia e la frustrazione crescere sempre più dentro di lei e si rifugia nel suo mondo fatto di canzoni e in un buon piatto di pasta. I suoi amici non ci stanno, e le fanno sentire il loro affetto con piccoli grandi gesti, un regalo, una festa ma soprattutto il calore di sentirsi accolti

Storie con risvolti finali che fanno riflettere e pensare che il mondo può cambiare

PER ULTERIORI INFORMAZIONI E MATERIALI

DANIELA RICCARDI

+39 3381565875