
È nata ufficialmente a Roma, nella Sala Convegni del Senato della Repubblica, la Federazione Società Scientifiche Ricerca Educativa, la più grande corporazione inter-societaria italiana nel campo della ricerca educativa. Alla guida del nuovo organismo è stato nominato il professor Maurizio Sibilio, docente ordinario di Didattica e Pedagogia speciale e già prorettore vicario dell’Università degli Studi di Salerno.
La federazione riunisce circa 1.256 professori e ricercatori provenienti da tutte le università italiane, configurandosi come un nuovo punto di riferimento per il dialogo tra ricerca accademica e politiche educative.
Federazione Società Scientifiche Ricerca Educativa: la presentazione
L’iniziativa è stata presentata nel corso di un evento molto partecipato, ospitato presso il Senato della Repubblica, organizzato dalla vicepresidente del Senato Mariolina Castellone. Nel suo intervento, la senatrice ha sottolineato il ruolo centrale della ricerca educativa nel sistema formativo del Paese.
«La ricerca educativa – ha dichiarato – non deve essere un ambito lontano dalla vita quotidiana, bensì uno strumento essenziale per migliorare la scuola, l’università e la formazione, offrendo alle nuove generazioni opportunità più giuste e solide».
All’appuntamento hanno partecipato oltre 100 accademici provenienti da tutta Italia, insieme a rappresentanti delle istituzioni. Tra questi l’onorevole Antonio Caso, i senatori Luca Pirondini e Mario Occhiuto, oltre al capo di Gabinetto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Recinto. Durante i lavori hanno preso la parola numerosi esponenti del mondo accademico e rappresentanti del Consiglio Universitario Nazionale, tra cui Simonetta Polenghi, Renata Viganò, Catia Giaconi, Giovanni Betta, Gianni Fenu, Marisa Iavarone, Luigi d’Alonzo, Livia Cadei, Caterina Sindoni, Anna Ascenzi, Nicola Nasi, Maria Melchiorri, Piero Lucisano e Mariano Bizzarri.
Il confronto ha messo in evidenza la necessità di rafforzare il rapporto tra ricerca scientifica e politiche pubbliche, soprattutto in un momento segnato dalle trasformazioni digitali e ambientali.
Le priorità della nuova federazione
Soddisfatto per la nomina, il professor Sibilio ha evidenziato la portata innovativa dell’iniziativa. «È la prima volta – ha spiegato – che nel campo educativo quattro importanti società scientifiche decidono di unire le forze per dare una voce unitaria su temi fondamentali». Tra le principali aree di lavoro individuate dalla federazione figurano: l’inclusione scolastica, la valutazione dei processi formativi, l’educazione ai media e le tecnologie dell’istruzione, le emergenze educative, con particolare attenzione a fragilità sociali e povertà educative.
L’incontro, durato circa tre ore, ha rappresentato il primo passo di un percorso di confronto strutturato tra università e istituzioni. L’obiettivo è costruire strategie condivise per l’educazione, la formazione e l’inclusione, rafforzando il ruolo della ricerca educativa nelle scelte pubbliche in una fase storica segnata dalle sfide della transizione digitale e ambientale.
