Una terra usurpata, una sovrana scomparsa e un popolo alla ricerca di una guida giusta. Parte da questi elementi “Napol→OZ – Canto per un regno usurpato”, il nuovo progetto di Babayaga Teatro che unisce cinema muto, musica dal vivo e teatro in una rilettura contemporanea della celebre favola di Oz.
Lo spettacolo, ideato e diretto da Rosalba Di Girolamo, andrà in scena il 31 luglio alle ore 21 al Maschio Angioino, nell’ambito dell’Estate a Napoli 2026 – “Teatro e danza al Castello” / “Arene cinematografiche estive”, iniziativa promossa e finanziata dal Comune di Napoli.
Dal film muto del 1925 a una rilettura contemporanea
Alla base del progetto c’è il film “The Wizard of Oz” di Larry Semon, realizzato nel 1925. Le immagini della pellicola muta vengono rielaborate in chiave contemporanea attraverso il montaggio video di Alessandra Carchedi, entrando in dialogo con la performance dal vivo.
La favola di Oz diventa così una lente attraverso cui osservare il presente. Il Regno di Oz, fondato sull’apparenza e governato attraverso propaganda e mistificazione, diventa metafora dei meccanismi del potere e della necessità di riconoscere la verità.
Napoli come punto di osservazione del mondo
In Napol→OZ, Napoli non è soltanto un luogo, ma uno sguardo. La città diventa il punto di osservazione privilegiato da cui rileggere la favola: una realtà complessa, stratificata, attraversata da conflitti e trasformazioni, ma anche capace di generare linguaggi artistici come forme di resistenza culturale.
Cinema, teatro e musica si fondono in un percorso poetico e politico, che invita lo spettatore a interrogarsi sul valore della libertà, della giustizia e della responsabilità collettiva.

Musiche originali dal vivo con Pier Paolo Polcari
La colonna sonora originale dello spettacolo è firmata da Pier Paolo Polcari, che cura anche la direzione musicale. Le musiche saranno eseguite dal vivo dallo stesso Polcari insieme ad Antonio Della Ragione.
Alla dimensione musicale si aggiungono il canto di Sara Vanderwert e la voce recitante di Rosalba Di Girolamo, in un intreccio tra linguaggi differenti che trasforma il film muto in un’esperienza scenica immersiva.
Di Girolamo: “L’arte è un fatto politico, ma sempre poetico”
Rosalba Di Girolamo racconta così la genesi del progetto:
«Il Mago di Oz è stato il primo libro che ho letto da bambina e da tempo desideravo raccontarlo attraverso l’esperienza artistica e di vita maturata negli anni. La storia racconta di un potere costruito sull’apparenza: Oz è un regno usurpato e governato da un mago impostore, tema che oggi ci parla con una forza sorprendente».
La regista spiega anche la scelta di partire dal film del 1925:
«Ho scelto di partire dal film del 1925 di Larry Semon perché, rispetto alle versioni più note della storia, affronta questo tema con un’estetica affascinante e una visione profondamente attuale».
Napoli diventa il filtro attraverso cui attraversare l’allegoria di Oz:
«Con NAPOL→OZ ho voluto attraversare questa allegoria del mondo attraverso lo sguardo di Napoli, la città attraverso la quale osservo la realtà; in cui incontro compagni di viaggio che, come me, condividono l’utopia di poter trasformare la realtà attraverso l’arte: una città dove l’arte ha spesso preso posizione e generato trasformazioni».
E ancora:
«Viviamo un tempo attraversato da dolori, conflitti e ingiustizie. Credo che noi artisti abbiamo il compito di raccontare e di cercare il linguaggio “giusto” per farlo. Questo per me significa “sperimentazione”: la ricerca di forme capaci di innescare domande, creare consapevolezza e arrivare al cuore. Perché l’arte è un fatto politico, ma sempre e comunque poetico».
Polcari: “Una favola che racconta resilienza e libertà”
Anche Pier Paolo Polcari sottolinea il valore simbolico e musicale del progetto:
«Sono davvero felice di poter musicare una Favola che ci racconta di resilienza e libertà. Lo farò in compagnia di due grandissimi musicisti come Antonio Della Ragione e Sara Vanderwert, e insieme proveremo a tradurre in note il multiforme progetto di Rosalba Di Girolamo. Non vediamo l’ora di misurarci con un film tanto intenso quanto evocativo».
Il cast artistico e tecnico
La produzione è firmata Babayaga Teatro, con la direzione artistica di Rosalba Di Girolamo. Le musiche originali e la direzione musicale sono di Pier Paolo Polcari, in scena con Antonio Della Ragione.
La voce è affidata a Sara Vanderwert, mentre la voce recitante è di Rosalba Di Girolamo. Il montaggio video è curato da Alessandra Carchedi.
Completano il progetto Angela Grimaldi alla direzione tecnica, Flavio Di Fiore alla direzione di produzione, Nunzia Esposito per il progetto fotografico, Rosa Ferrara ai costumi, Chiara Bruno alla grafica e Mattia Tammaro per i social media.
Una favola antica per interrogare il presente
Con “Napol→OZ – Canto per un regno usurpato”, Babayaga Teatro propone un incontro tra un’opera cinematografica del passato e le domande del presente.
Il mito di Oz viene attraversato per parlare di potere, illusione, libertà e giustizia, affidando all’arte il compito di aprire nuove prospettive e generare consapevolezza.
L’appuntamento è per il 31 luglio alle ore 21 al Maschio Angioino.

