Italia non puoi sbagliare

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Contro la Bosnia, nella finale dei play-off, gli uomini del Ct Gattuso sono chiamati a riportare la nazionale di calcio ad un Mondiale.

Sono passate due mancate partecipazioni, un Europeo vinto, e tanto vuoto. Un silenzio assordante, una crisi della nazionale del pallone e riforme su riforme tutte sconcertanti. Siamo arrivati adesso a giocare una finale play-off e di fronte c’è la Bosnia. Inutile guardare i numeri, nel calcio non spiegano mai nulla, non hanno mai avuto troppo significato.

Quando entri in campo devi fare i conti con la testa e con le gambe. La pressione, certo, è alle stelle. Ha ragione Alessandro Nesta nel dire che certe partite le deve giocare chi è abituato a questa roba qua. Lo spettacolo quasi impietoso della Seminale contro l’Irlanda del Nord, a proposito di numeri, ha fatto capire due cose: in questa nazionale non ci si può affidare alle individualità e, soprattutto, non si può giocare all’arrembaggio.

Serve equilibrio e lo sa bene Rino Gattuso, che è stato un grandissimo calciatore ed ora è un grande allenatore. Certo chi guarda solo i numeri dissentirà “che avrà fatto mai Gattuso in carriera?”. Siamo d’accordo, non è Conte né Spalletti, o altri blasonati che vi vengono in mente, ma ha carattere, sensibilità ed è molto intelligente. Esattamente le qualità che servono per trascinare un gruppo verso un obiettivo.

Non chiediamogli il bel gioco, chiediamogli equilibrio, quello che l’Italia ha avuto nella semifinale contro l’Irlanda quando due gol se li stava per fare praticamente da sola ma senza mai subire iniziative avversarie. Lasciamo perdere anche la questione convocazioni, chi ha avuto l’ardire di criticare le scelte parla da tifoso di club e la nazionale magari non la segue nemmeno (tranne che quando c’è da festeggiare, in quel caso spuntano bandiere ovunque). A casa non ci sono Baggio, Del Piero e Totti, questo sia chiaro.

Ora c’è solo da stare uniti, perché l’Italia non può sbagliare ed ha bisogno di tutti.