In Italia ci sono oltre 13mila soldati americani, in Germani 36mila, in Inghilterra 10mila. Così, quando il Presidente degli Stati Uniti, arrogandosi un potere che non ha, decide di imporre dazi l’Europa trema pur sapendo che non li pagherà. Il motivo? La forza di deterrenza che gli Usa esercitano in questi Paesi.
Non ha mai faticato a farlo capire Donald Trump, trattando a pesci in faccia coloro che si affacciavano allo studio ovale. Talvolta anche a distanza, citofonare Giorgia Meloni per informazioni. Ma il triste, e dolce, destino di chi fa parte dell’Impero egemone è questo. Ora Giorgia Meloni, dopo 4 anni di governo, ha compreso che non può ignorare il Mediterraneo e sull’onda dei fastidi che arrivano da oltreoceano ha lanciato dichiarazioni diverse dal solito. Non solo più la paura dell’immigrato col finto pugno di ferro (lo dicono i fatti) ma anche con la diplomazia.
Meloni a Erevan per il vertice EPC: “Concentriamoci sui vicini del Mediterraneo”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta a Erevan in occasione dell’8° vertice della Comunità Politica Europea (EPC), rilanciando la necessità di concentrare l’attenzione sui Paesi del Mediterraneo.
Nel suo intervento, la premier ha sottolineato come le priorità dell’Europa debbano includere in modo sempre più centrale il rapporto con i vicini del Sud, in un contesto internazionale segnato da crisi e instabilità.
Il vertice EPC 2026 in Armenia
Il summit della Comunità Politica Europea si svolge il 4 maggio 2026 a Erevan, riunendo circa 48 leader tra capi di Stato e di governo europei e partner internazionali.
L’incontro rappresenta uno dei principali forum politici europei dedicati al dialogo strategico su sicurezza, economia ed energia, temi centrali anche nell’agenda italiana.
“Guardare ai vicini del Mediterraneo”
Nel suo intervento, Meloni ha ribadito che l’Europa non può limitarsi a guardare al proprio interno, ma deve rafforzare il proprio impegno verso il Mediterraneo, area strategica per:
- sicurezza geopolitica
- approvvigionamento energetico
- gestione dei flussi migratori
Un messaggio che si inserisce nella linea diplomatica italiana degli ultimi anni, sempre più orientata a consolidare i rapporti con i Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente.
Energia e stabilità al centro della strategia
Il richiamo al Mediterraneo è legato anche alla questione energetica. L’area rappresenta infatti uno snodo fondamentale per le forniture di gas e per la diversificazione delle fonti, tema centrale per l’Unione europea dopo le recenti crisi internazionali.
La posizione italiana punta a rafforzare cooperazione e partenariati strategici con i Paesi della regione, in un’ottica di maggiore autonomia energetica e stabilità economica.
Il ruolo dell’Italia nella politica europea
La partecipazione di Meloni al vertice EPC conferma il ruolo attivo dell’Italia nei processi decisionali europei, soprattutto nei dossier legati alla sicurezza e alla politica estera.
L’obiettivo è contribuire alla definizione di una strategia comune europea capace di affrontare le sfide globali, mantenendo però una forte attenzione agli interessi nazionali e al contesto mediterraneo.
Un’agenda europea sempre più orientata al Sud
Il vertice di Erevan evidenzia una tendenza crescente: l’Europa è chiamata a ridefinire le proprie priorità strategiche, includendo in modo più deciso il rapporto con i Paesi vicini.
In questo scenario, il Mediterraneo torna al centro dell’agenda politica europea, come area chiave per sicurezza, energia e cooperazione internazionale.

