Formalizzato il 5 agosto scorso fra Mimmo Lucano, il sindaco di Riace e Yanya R. Sarrajaj, sindaco di Gaza, arriva ora lo stop del Governo
Con una lettera, il Ministro Calderoni liquida la vicenda.

L’accusa del Governo è che esisterebbero rapporti fra i due sindaci e “l’organizzazione terroristica Hamas, sottoposta a sanzioni da parte dell’Unione europea“. Al momento viene vanificata l’operazione “umanitaria” in corso da questa estate.


Con una lettera inviata dal Ministro per gli Affari Regionali Calderoli, si motiva il No del Governo
“Al riguardo – si legge nella lettera inviata da Calderoli a Lucano – a conclusione dell’istruttoria esperita presso le amministrazioni interessate, si rappresenta che il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale ha espresso parere negativo alla sottoscrizione del gemellaggio”.
Il No anche dal ministero degli Esteri secondo il quale “sussistono rilevanti motivi ostativi, connessi al legame esistente tra consigli locali e sindaci di Gaza e l’organizzazione terroristica Hamas. Pertanto, ove effettivamente concluso, il gemellaggio in questione sarebbe suscettibile di arrecare un grave pregiudizio alla politica estera italiana. L’Italia, infatti, sostiene senza ambiguità la necessità di escludere Hamas da qualsivoglia futuro politico e securitario nella Striscia“.
In conclusione, spiega Calderoli “Ciò posto, tenuto conto delle considerazioni sopra riportate, non si ravvisano le condizioni necessarie al rilascio del prescritto assenso finalizzato alla sottoscrizione del gemellaggio in questione”.
Immediata la replica di Lucano
“È una lettera che reputo gravissima perché, senza alcuna spiegazione nel merito, il ministero degli Esteri accusa il sindaco di Gaza di essere legato ad Hamas. Come la nostra iniziativa possa arrecare danno alla politica estera italiana dovrebbe chiarirlo il ministro Antonio Tajani che, assieme a tutto il governo, sembra più interessato a capire cosa accade a Riace, piuttosto che impegnarsi in un reale percorso di pace in Palestina. Aver voluto a tutti i costi fare il gemellaggio tra Riace e Gaza è stato un atto di fraternità umana con il quale abbiamo, nel nostro piccolo, voluto riconoscere un popolo martoriato dalla guerra. Volevamo trasformare il dolore in speranza e unirci al messaggio di un mondo che nei palestinesi vede esseri umani e non terroristi, come fa invece il nostro ministero degli Esteri“.
Conclude Lucano: “Rimango esterrefatto perché quello che ho letto non è altro che un tentativo di azzerare una decisione di un Comune che non si occupa solo di buche nelle strade e che, a differenza del governo Meloni, non si gira dall’altra parte davanti ai bambini uccisi a Gaza“.

