L’intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud” istituisce la Commissione “Formazione e Lavoro”
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Giovedì pomeriggio a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, l’incontro su “Formazione e Lavoro”, promosso dall’Intergruppo Parlamentare “Sviluppo Sud, Areefragili e Isole minori”, presieduto dall’On.le Alessandro Caramiello. Ricordiamo che si tratta di un’iniziativa bipartisan, nata in Parlamento all’inizio di questa legislatura, che vede l’entusiastica adesione di 50 parlamentari, tra Deputati e Senatori degli opposti schieramenti. L’assoluta originalità di questo organismo parlamentare, che continua a destare grande interesse e curiosità nel mondo politico italiano, sta non solo nella sua “mission” (il Mezzogiorno e le aree fragili) ma, soprattutto, nel fatto che si avvale di una struttura tecnica – con oltre trecento componenti (tra cui accademici, economisti, giuristi, rappresentanti di associazioni datoriali e di enti locali e del mondo delle professioni e dell’imprenditoria) che offrono, a titolo volontaristico, il proprio contributo di competenza ed esperienza. Il Tavolo tecnico, che si articola in 25 Commissioni tematiche, costruite per lo più a specchio rispetto a quelle parlamentari, è presieduto dall’economista campano Giovanni Barretta.
Occasione dell’incontro del 7 maggio a Montecitorio è stata l’istituzione, in seno all’Intergruppo, della nuova Commissione “Formazione e Lavoro” , la cui presidenza è stata affidata alla prof.ssa Laura Mazza, presidente di FederFormazione.

Ad aprire i lavori, moderati magistralmente dal giornalista Luca Antonio Pepe (legislativo dell’Intergruppo), il presidente, On.le Alessandro Caramiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera e vero artefice di questo laboratorio di idee di sviluppo del Mezzogiorno e delle aree interne e fragili. L’instancabile Deputato porticese ha spiegato il senso dell’iniziativa e il percorso finora fatto dall’Intergruppo, sotto la sua guida, nel tutelare al meglio il Mezzogiorno e le aree fragili che corrono da Nord a Sud del Paese. Basti pensare alla circostanza che il 59% dell’intera superficie dell’Italia è costituita da aree interne, in cui sono situati poco meno di 4mila degli 8mila Comuni italiani, dove vive il 13,5% dell’intera popolazione.

Nella circostanza, Caramiello ha voluto ricordare anche la più recente iniziativa assunta dall’Intergruppo con il prezioso contributo offerto per la presentazione di una mozione rivolta al Governo sulle aree interne, per assicurare a queste una maggiore tutela e centralità, ricordando che quella precedente del novembre 2024, parimenti ideata dall’Intergruppo, fu approvata dalla Camera dei Deputati all’unanimità.

La formazione, come infrastruttura economica del Paese e strumento per superare le crescenti diseguaglianze sociali, è stato, quindi, il leitmotiv del convegno.
Il presidente del tavolo Tecnico, Giovanni Barretta, ha sottolineato il valore strategico del rapporto tra formazione professionale e mercato del lavoro, in un contesto segnato da innovazione tecnologica, trasformazioni economiche e globalizzazione. La sfida, oggi, non è soltanto formare, ma formare competenze realmente spendibili, capaci di rispondere alle esigenze delle imprese, dei territori e della collettività.
“In un contesto caratterizzato da innovazione tecnologica, trasformazioni economiche e globalizzazione, diventa infatti essenziale – ha detto Barretta– costruire sistemi formativi capaci di sviluppare competenze adeguate alle esigenze del mercato e della collettività. Le Università svolgono un ruolo centrale in questo processo. Ed è per questa ragione che all’incontro abbiamo invitato alcuni rappresentanti del mondo universitario, tra cui il Prof. Marco Margarita, Presidente di eCampus e il Prof. Paolo Cancelli, Direttore dello sviluppo della Pontificia Università Antonianum. Attraverso la “Terza Missione”, gli atenei superano la tradizionale separazione tra sapere teorico e applicazione pratica, diventando protagonisti dello sviluppo economico, sociale e culturale. La collaborazione tra Università, imprese e territorio favorisce l’occupabilità degli studenti, la diffusione dell’innovazione e la crescita competitiva dei sistemi produttivi. Tirocini, apprendistati, incubatori d’impresa, trasferimento tecnologico e formazione continua rappresentano strumenti fondamentali per rafforzare il collegamento tra formazione e lavoro. Permangono tuttavia alcune criticità. Per affrontare tali sfide sarà necessario investire maggiormente nell’istruzione, nell’innovazione e nella cooperazione tra istituzioni formative e mondo produttivo. La Terza Missione universitaria rappresenta una risposta strategica alle esigenze della società contemporanea, contribuendo non solo alla crescita economica, ma anche alla costruzione di una società più inclusiva, dinamica e fondata sulla conoscenza”.

Nel terminare il suo intervento, Giovanni Barretta ha aggiunto:” Ritengo altrettanto significativo l’aver coinvolto in quest’iniziativa anche altri interlocutori che sicuramente potranno offrire un contributo significativo nell’orientare in questa direzione la formazione professionale e quella universitaria, come nel caso del Presidente della nostra Commissione “Opera” Tommaso Scattolari, che, in questo ambito, si sta occupando della definizione con la Mongolia di alcuni importanti protocolli operativi, e del Console Onorario della Repubblica del Kirghizistan, Avv. Antonio Castiello, che parimenti ha manifestato interesse a sviluppare partenariati tra le Università italiane e quelle della Repubblica asiatica. Con la costituzione di questa nuova Commissione, affidata alla Prof.ssa Laura Mazza, come Intergruppo parlamentare, auspichiamo un rapporto sempre più stretto e sinergico tra formazione professionale e mondo del lavoro, in grado di rispondere concretamente alle complesse sfide dei nostri tempi, soprattutto nel Mezzogiorno e nelle aree fragili del Paese”.
Dunque, assolutamente centrale, in questa visione, appare il ruolo delle università e della cosiddetta Terza Missione: non più soltanto luoghi di didattica e ricerca, ma soggetti attivi nello sviluppo economico, sociale e culturale.
La Commissione, affidata alla Prof.ssa Laura Mazza, Presidente di FederFormazione ed una delle massime esperte a livello internazionale in questo ambito, potrà, sicuramente, rappresentare un punto di raccordo tra istituzioni, mondo accademico e sistema produttivo. Nel suo apprezzato intervento, la neo-presidente ha voluto sin da subito precisare gli obiettivi e la strategia e i compiti del nuovo organismo: ”Questa Commissione nasce per cucire uno strappo. Sud, aree fragili e isole minori non chiedono assistenza: chiedono strumenti. Il nostro obiettivo è uno solo: trasformare la formazione in lavoro reale e il lavoro in sviluppo dignitoso. Basta con il mismatch tra ciò che insegniamo e ciò che serve. Porteremo competenze digitali, IA e percorsi rapidi di alta formazione dove oggi i giovani sono costretti a partire. Perché un territorio senza futuro occupazionale è un territorio condannato allo spopolamento. E l’Italia non può permetterselo. L’etica di questa Commissione è semplice: nessun luogo è periferia se mettiamo al centro la persona.”

Rilevante il contributo offerto ai lavori dal Prof. Marco Margarita, Presidente di eCampus e dal Prof. Paolo Cancelli della Pontificia Università Antonianum, insigni accademici e esperti professionisti del settore che si sono distinti nel mondo universitario, in particolar modo, nell’ambito della c.d. “ Terza Missione”, intesa come concreta capacità degli atenei di generare sviluppo culturale, economico e sociale. Il Presidente dell’Università eCampus e’ intervenuto soffermandosi sull’importanza della formazione quale strumento per garantire l’accesso al lavoro ed assicurare quella “dignità “ tutelata dalla Carta Costituzionale.
Prezioso anche il contributo di Tommaso Scattolari, Presidente della Commissione Opera e uno dei massimi esperti italiani di comunicazione, che recentemente ha avviato importanti protocolli con una delegazione del governo della Mongolia per la formazione universitaria di un numero significativo di studenti asiatici che verranno in Italia, di Daniele Magro, premiato con il riconoscimento “Eccellenza Artistica Note dall’Animo” e dell’Avv. Antonio Castiello, Console Onorario della Repubblica del Kirghizistan, che, peraltro, ha il merito di aver voluto scegliere come sede consolare della Repubblica asiatica un’area interna (Benevento), piuttosto che una medio-grande città, come di norma avviene in questi casi. La presenza dell’Avv. Antonio Castiello conferma come la diplomazia territoriale possa diventare uno strumento concreto di crescita, capace di costruire ponti tra Paesi, università, cosi lontane e diverse fra loro.

Tra i relatori, Pasquale Lampugnale, Past President Confindustria Campania PI. Tra gli altri intervenuti, anche Alessandro Totaro, Presidente di Confesercenti Salute, Leonardo Di Maggio, Vicepresidente di Confesercenti Salute e Confesercenti Salute Nazionale, il cui contributo conferma l’importanza della tutela del benessere e della salute anche nei percorsi di formazione, lavoro e crescita professionale. Presenti all’incontro anche: Claudio Saraceni della Commissione “Inclusione” e Antoinette Di Nitto della Commissione “Arte”.
Al termine dell’incontro, l’attribuzione dei riconoscimenti di merito e di eccellenza e le attestazioni di ingresso nella Commissione, che hanno riguardato, tra gli altri, Paolo Patrizio, membro della Commissione sviluppo economico, Luisa Antonietta Pannone della Enea Tech Biomedical, Mario Braga, consigliere del CNEL, Roberto Lisciotto , Responsabile Controlli e Reporting BancoPostaFondi SGR, Francesco Sarcina, Presidente dell’associazione SUMMAE onlus e la scrittrice Patrizia Boi.


Ancora una volta, il messaggio che viene dall’Intergruppo e dal Presidente Alessandro Caramiello, che suona come un invito al Parlamento e al Governo di attivarsi con determinazione e tempestività è chiaro: “senza formazione non c’è competitività; senza competenze non c’è lavoro stabile; senza collaborazione tra università, imprese e istituzioni non può esserci sviluppo duraturo, soprattutto nel Mezzogiorno e nelle aree fragili del Paese”.






