L’Inter torna in finale di Champions (con merito) dopo due anni dall’ultima volta, surclassando tatticamente il Barcellona. Quella di stasera è una gara che entra di diritto tra le partite più belle di sempre.
L’Inter va a giocarsi la finale dopo una semifinale folle contro il Barcellona
L’Inter batte il Barcellona per 4-3, dopo 120 minuti di qualità, quantità, colpi tecnici e soprattutto giocata con il cuore dagli uomini di Inzaghi.
Non è facile sintetizzare in poche righe un match il cui andamento è stato folle. L’Inter si è ritrovata a fine primo tempo in vantaggio di due reti a zero, grazie ai goal di Lautaro e di Calhanoglu dal dischetto. Ma nel secondo tempo, invece, è cambiato completamente lo spartito tattico del match, con il Barcellona che ha limato gli errori difensivi e rinchiuso l’Inter nella propria metà campo trovando le due reti del pareggio quasi subito con Eric Garcia prima e poi con Dani Olmo.
Al minuto 87 i blaugrana sono riusciti persino a trovare la rete del 2-3 con Raphinha. Ma è proprio quando sembrava tutto finito, che la partita ha regalato un ulteriore ribaltone (stavolta quello decisivo): perché l’Inter, in preda alla disperazione, si è buttata in avanti trovando clamorosamente la rete del 3-3, al 93’ con una girata di Acerbi in area di rigore degna del miglior Karim Benzema,
La rete di Acerbi ha mandato a KO il Barcellona: non nel risultato, quanto più sotto l’aspetto mentale.
Per gli uomini di Flick è stato un colpo durissimo, quasi impossibile da metabolizzare. E l’Inter ne ha approfittato subito, siglando la rete del definitivo 4-3 con Frattesi al minuto 99.
Poi si sa, la Champions è la competizione dove i dettagli fanno la differenza e, mai come stavolta, sono stati i dettagli a spingere l’Inter in finale: basterebbe citare il palo preso da Yamal un minuto prima del 3-3 di Acerbi o la parata di Sommer su Yamal verso la fine del secondo tempo supplementare.
Ma non è questione di fortuna o meno. Il Barcellona si è dimostrato tecnicamente superiore all’Inter, ma i nerazzurri si sono presi sul campo, e con grande merito, la finale di Champions annichilendo tatticamente sai all’andata e sia al ritorno i blaugrana.
Non è questo il contesto giusto per aprire il dibattito tra giochisti e non giochisti, ma gli strafalcioni difensivi del Barcellona, persino a 2 minuti dal termine del match e sul risultato del 2-3 non possono essere tollerati nemmeno dalla persona più fanatica presente su questa terra.
L’Inter va in finale e si troverà contro una tra Arsenal e PSG. Il sogno Champions è sempre più vicino che mai.
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