L’Inter chiude il mercato senza il colpo ad effetto. Marotta e Ausilio dovranno difendere Chivu altrimenti la stagione sarà tutta in salita

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L’ultimo di giorno di mercato ha riservato all’Inter la staffetta Akanji – Pavard. Una sostituzione numerica ma che non migliora la rosa. Niente rivoluzione e nemmeno un colpo ad effetto per accompagnare la linea verde sposata da Oaktree. L’Inter si trova di fronte a un crocevia molto insidioso.

Il mercato è un grosso punto interrogativo, adesso Chivu verrà difeso?

Il malcontento in casa Inter è forte e tangibile. La sconfitta rimediata in casa contro l’Udinese ha lasciato inevitabilmente degli strascichii di cui si parlerà per le prossime due settimane.

L’ambiente nerazzurro non ha ancora smaltito lo smacco del finale della passata stagione. L’arrivo di Chivu, per quanto apprezzato per il suo trascorso da calciatore, ha sollevato più di qualche perplessità. Non è arrivata nemmeno la rivoluzione tanto agognata sul mercato.

Il duo Marotta&Ausilio ha preferito confermare in blocco l’undici titolare delle ultime stagioni e aggiungerle un paio di giovani di belle prospettive come Pio Esposito, Susic, Bonny, Luis Henrique e Diouf. L’ultimo giorno di mercato ha regalato la staffetta Akanji, arrivato in prestito con diritto dal Manchester City, al posto di Pavard (che torna in patria direzione Marsiglia sempre in prestito con diritto). Una staffetta quasi obbligata visto che il difensore francese aveva rotto già da qualche settimana con l’ambiente interista.

Non è arrivato Lookman, né tantomeno è arrivato Manu Konè. La rosa dell’Inter resta di spessore, ma la sensazione è di trovarsi di fronte a una squadra a fine ciclo. D’altronde l’età media è pur sempre la più alta di tutto il campionato italiano.

Le parole di Chivu nel post-gara contro l’Udinese hanno ingigantito ulteriormente i dubbi. Parlare di trovare le motivazioni giuste per proseguire la stagione, alla seconda giornata di campionato, risulta un filo troppo esagerato.

Nulla da obiettare, al momento per il momento, al tecnico rumeno che si è assunto un compito indubbiamente complesso e insidioso. Toccherà a Marotta & Ausilio non mandarlo in pasto a stampa e tifoseria dopo un mercato non andato secondo le aspettative create in corso d’opera.

Contributo esterno.