L’Equazione della Libertà: al Teatro Instabile rivive il genio tormentato di Renato Caccioppoli

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Tra le mura suggestive del Teatro Instabile Napoli, diretto da Gianni Sallustro, è andato in scena con tre sold out consecutivi “L’Equazione della Libertà – Nella mente di Renato Caccioppoli”, scritta da Andrea Cerasuolo e Carlo Conte, e portata magistralmente in scena dalla Compagnia Teatrale Officina Oltrescena. Il pubblico ha trattenuto il fiato, ha riso e si è commosso per novanta minuti intensi.

Questa nuova opera segna la seconda prova autorale per il duo composto di scrittori composto da Andrea Cerasuolo e Carlo Conte, che portano in scena uno spettacolo su Renato Caccioppoli capace di restituire la complessità di una delle figure più iconiche del Novecento partenopeo.

Un viaggio tra genio e fragilità

La pièce ripercorre gli ultimi anni di vita del geniale matematico. Dalle aule universitarie, teatro delle sue provocatorie lezioni, fino al tragico epilogo, la narrazione si snoda attraverso l’esistenza di un uomo vissuta alla continua, disperata ricerca della libertà.

Caccioppoli non viene ritratto solo come l’illustre accademico, ma come l’anarchico coraggioso e anti-fascista, l’uomo complesso e fragile che diventa martire della storia. Un eroe tragico, vittorioso nel suo intelletto ma sconfitto dal “male di vivere”.

La regia e il cast

La messa in scena ha preso vita attraverso una prova attoriale di alto livello: ogni interprete appare perfettamente calato nel ruolo, ma una menzione d’onore spetta a Claudio Mentone, nei panni del protagonista. A lui è stato affidato il difficile compito di vestire i panni del professore: una sfida vinta, riuscendo a restituire al pubblico le sfumature di un uomo che risultava inafferrabile persino ai suoi contemporanei.

A dirigere il cast la regista Marilena Zanniello, che ha guidato con mano sicura gli attori della Compagnia Teatrale Officina Oltrescena.

Il progetto “Le 5 morti”: raccontare Napoli attraverso i sensi

“L’Equazione della Libertà” non è un evento isolato, ma il secondo capitolo di un progetto ambizioso ideato dagli autori: “Le 5 morti”. L’obiettivo è narrare la vita di cinque personaggi illustri scomparsi a Napoli, associando a ciascuno uno dei cinque sensi.

Se lo scorso anno il protagonista era stato Raimondo Di Sangro, Principe di Sansevero (legato all’olfatto per la morte per inalazione), quest’anno il senso prescelto è il tatto. Un riferimento tragico e concreto alla pistola impugnata da Caccioppoli utilizzata per togliersi la vita.

Fare cultura intrattenendo

L’intento di Cerasuolo e Conte è chiaro: portare alla luce storie sottaciute o personaggi conosciuti solo superficialmente.

“Abbiamo scelto di percorrere strade non ancora battute, raccontare storie sottaciute. Il nostro obiettivo è fare cultura intrattenendo – hanno detto i due autori Andrea Cerasuolo e Carlo Conte -. Ci teniamo molto a ringraziare Marilena, per aver creduto ciecamente in noi, e tutta la Compagnia Officine Oltrescena, per aver scelto di abbracciare con entusiasmo il nostro progetto”.

Quale sarà il prossimo capitolo? La risposta è tutto un programma: “Chi vivrà, vedrà”.