Se ne discuterà ancora a Catanzaro il 7 marzo, con l’Ambasciatore cubano Anguillar ed il Console cubano Pereira



Non vengono digerite le ingerenze nordamericane in ambito medico in Calabria. Non vengono accettate le indicazioni di “licenziare” i medici cubani che stanno operando da circa quattro anni e optare per medici di altre nazionalità. Magari gradite agli yanchees.
La presenza dei medici cubani in Calabria risale al 2022 per attenuare l’emergenza sanitaria e la carenza di medici in Calabria
Una misura compensativa necessaria per la regione e voluta dal presidente Roberto Occhiuto. L’accordo fu infatti stipulato nel 2022 fra la Regione Calabria e la Comercializadora de Servicios Médicos Cubanos (CSMC) per affrontare l’assenza di medici, specialmente in pronto soccorso e aree d’emergenza-urgenza. Attualmente sono 333 e la prospettiva è di arrivare a 500 medici. La scadenza del contratto è prevista per il 2027. Appaiono quindi infondate e fuori luogo le pressioni americane in questo momento. Mentre il timore è che non venga rinnovato l’accordo a causa delle tensioni fra Cuba e gli Stati Uniti. Perché di questo si tratta. Trump sta facendo pressioni internazionali per rafforzare l’embargo a Cuba, anche a scapito della tutela della salute in altre parti del mondo.
Un presidio svoltosi la mattina del 4 marzo a Lamezia Terme di fronte l’ospedale, rappresenta un’altra risposta che l’Associazione Italia-Cuba, insieme ad USB, Potere al Popolo ed altre sigle, ha organizzato per difendere i medici cubani e la sanità pubblica in Calabria. Per l’Associazione erano presenti Pino Scarpelli e Pino Commodari: “Condanna all’imperialismo americano”.
Le ragioni del presidio a Lamezia Terme
Nel volantino informativo esprimono un netto NO “all’ingerenza Usa in Italia che in questi giorni inviano l’incaricato d’affari degli Usa a Cuba, Mike Hammer, per fare pressione sul governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, affinchè metta fine alla missione dei medici cubani”.
Chiediamo a Pino Commodari le ragioni del presidio
“Qui è arrivato direttamente dagli Stati Uniti l’ambasciatore per gli affari cubani, Mike Hammer. È venuto in Calabria, ha incontrato Roberto Occhiuto per far cacciare i medici che tanta solidarietà hanno espresso nei confronti dei calabresi”.
Ma quindi si riferisce praticamente a questa sorta di embargo che gli Stati Uniti hanno deciso nei confronti di Cuba?
“Gli Stati Uniti da luglio 2025 hanno intensificato l’embargo. Stanno uccidendo l’economia, quel poco di economia e di risorse che ha Cuba. Sono quasi alla fame. Gli ospedali non possono più funzionare come prima. Infatti, stiamo raccogliendo anche medicine, farmaci e anche fondi che stiamo inviando a Cuba. “Energie per la vita”, è la campagna che sta raccogliendo i fondi insieme alla Cgil, l’Arci e l’associazione Italia-Cuba a livello nazionale. Con l’embargo in atto loro, a Cuba, non hanno più energia, benzina. Oltre a non avere più nemmeno farmaci. La sanità cubana, che è una delle sanità, forse la più efficiente del mondo, non riesce più ad avere le materie prime perché non arriva più niente. L’unica nave che è arrivata in quest’ultimo periodo, è stata quella Messicana che ha portato un po’ di risorse.
Di fatto è venuto qui Hammer dicendo ad Occhiuto di cessare il rapporto con Cuba, Cosa ha risposto Occhiuto? Lui parlava di una “soluzione alternativa”?
Non l’ha fatto, ma non poteva nemmeno farlo. Se togli i medici cubani siamo al collasso. Per quanto riguarda la ricerca di medici di altre nazionalità le domande sono circa 150! Perlopiù da paesi dell’Est. E c’è anche un altro problema. Cioè l’equipollenza del titolo di quei paesi con quello italiano che va verificato così come sono stati verificati quelli cubani. Attualmente vi sono circa 400 medici cubani. La nostra carenza è di circa 2000 unità le domande da paesi stranieri, esclusa Cuba, sono circa 150. I medici cubani sono quindi indispensabili”
Prossimo incontro a Catanzaro
Un’altra tappa del dibattito è prevista per sabato 7 marzo, alle 17.30, a Catanzaro nella Sala Concerti del Comune di Catanzaro, organizzata dall’Associazione Italia-Cuba e dal Circolo “Sierra Maestra” di Catanzaro.

