La XVII Commissione Arte si schiera per “Il Dono”: «ad Aversa difendere i presìdi culturali significa difendere la democrazia»

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Aversa. – Dopo le prese di posizione dell’Anpi e della società civile, anche la XVII Commissione Arte dell’Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo del Sud, delle Isole e delle Aree Fragili interviene sul caso dello sfratto della libreria e centro culturale “Il Dono”, realtà da diciotto anni punto di riferimento per la comunità aversana.

Il responsabile territoriale della Commissione per Aversa e la Campania, Vincenzo Diomaiuta, ha espresso «profonda preoccupazione» per la vicenda e ha manifestato piena solidarietà al professor Allegro e ai volontari che da anni animano lo spazio.

«Difendere Il Dono – ha dichiarato Diomaiuta – significa difendere un luogo di cultura, di incontro e di crescita civile. La cultura non può essere trattata come una questione amministrativa, ma come un bene comune da tutelare. È compito delle istituzioni favorire il dialogo e non la chiusura».

L’associazione si è affidata all’avvocato Fabrizio Perla, che ha assunto la difesa pro bono, evidenziando presunte illegittimità nell’azione del Comune. Secondo il legale, l’immobile rientrerebbe tra i beni del patrimonio disponibile dell’Ente, e pertanto non poteva essere oggetto di sfratto tramite poteri autoritativi, ma solo attraverso un’azione civile ordinaria. L’atto di diffida è già stato notificato, mentre l’associazione si è detta «aperta al dialogo» con l’amministrazione comunale per una soluzione condivisa.

Nel frattempo, anche la sezione Anpi di Aversa “Zelinda Resca-Lulù” e il Comitato provinciale di Caserta, presieduto da Francesco Madonna, hanno espresso “massimo sdegno” per la decisione del Comune, sottolineando che “diciotto anni di esperienza culturale e sociale non possono finire in dieci giorni”.

La XVII Commissione Arte Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud aree fragili e Isole Minori, attraverso Diomaiuta, annuncia inoltre che monitorerà da vicino la situazione, pronta a promuovere un tavolo istituzionale tra Comune, associazione e realtà culturali del territorio, con l’obiettivo di trovare una soluzione che garantisca la continuità delle attività de Il Dono.

«Un Paese che perde i suoi presìdi culturali – ha concluso Diomaiuta – perde pezzi della propria coscienza civile. È nostro dovere, come rappresentanti delle istituzioni, preservare questi luoghi di libertà, dialogo e memoria».

www.commissionearte.com