La Lega dice basta ai giochi politici e lancia un messaggio chiaro agli alleati di Fratelli d’Italia: “Vogliamo il terzo mandato per i presidenti di Regione, ma non siamo disposti a fare scambi sottobanco.” Il tema è molto sentito, soprattutto per il futuro di Luca Zaia, governatore del Veneto da dieci anni e tra i volti più apprezzati del partito di Salvini. Le regole attuali però non gli permetterebbero di ricandidarsi per un terzo mandato consecutivo. Da qui la battaglia della Lega per cambiare la legge e consentire ai presidenti più apprezzati dagli elettori di continuare a governare.

Il partito di Salvini difende i suoi governatori e rifiuta trattative sottobanco
Fratelli d’Italia, il partito della premier Giorgia meloni, finora non si è mostrato molto favorevole e mantenendo una posizione prudente. l’ipotesi che dietro le quinte si stessero aprendo possibili scambi politici per barattare il via libera al terzo mandato in cambio di concessioni da parte del carroccio su altri temi, come riforme o incarichi politici è subito naufragata. La lega ha bloccato sul nascere ogni ipotesi di trattativa. “Il terzo mandato non può diventare una moneta di scambio”, fanno sapere dal partito.” Parliamo di amministratori che funzionano e che i cittadini vogliono confermare: questa è la vera priorità”.
Scontro tra i partiti di maggioranza. Il terzo Mandato crea tensioni nei partiti di Governo
Il clima nella maggioranza resta teso, anche se per ora tutti cercano di mantenere toni istituzionali. Tuttavia, il rischio di tensioni interne alla maggioranza è reale. Lo scontro sul terzo mandato è reale e potrebbe diventare un test importante per la tenuta dell’alleanza di centrodestra. Su questo punto si gioca una partita importante non solo per i rapporti tra i partiti di maggioranza, ma anche per il futuro di alcune Regioni chiave. Non resta che aspettare, tra leggi, riforme, votazioni e nuove tensioni nel centrodestra.
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