Dopo aver firmato hit per alcuni dei nomi più altisonanti della scena musicale italiana, Kaput (classe 1994) ha deciso di metterci la faccia e, soprattutto, la voce. L’artista pugliese è stato ospite del BerAlive Podcast, dove ha presentato ufficialmente il suo nuovo singolo “Ballavi”, un featuring d’eccezione con Francesca Michielin.
Questo brano non è solo una nuova uscita discografica, ma segna un punto di svolta fondamentale nella carriera di Kaput: la consacrazione come interprete, dopo anni passati a tessere le lodi (e i testi) per altri.
“Ballavi”: genesi di una “canzone tragica”
Durante l’intervista, Kaput ha svelato con ironia i retroscena della collaborazione con la cantautrice veneta. Tutto è nato in modo spontaneo mentre i due lavoravano alla stesura di Francesca, un altro successo della Michielin.
“Volevo una canzone tragica”, scherza Kaput ripercorrendo il momento della proposta.
La scelta di coinvolgere Francesca Michielin nasce da una stima profonda, sia artistica che umana, ma anche da una presa di posizione forte: l’autore si è detto stanco di constatare il poco spazio riservato alle voci femminili nell’attuale panorama musicale italiano. La risposta di Francesca alla demo inviata su WhatsApp è stata immediata ed entusiasta: “Non leggevo un testo così bello da tempo”. Da quel messaggio, il progetto “Kaput Ballavi Francesca Michielin” ha preso vita naturalmente.

Consigli per autori e l’orgoglio del Sud al BerAlive Podcast
Il dialogo con Bera al BerAlive Podcast si è trasformato presto in una masterclass informale per aspiranti autori. Kaput non si è limitato a promuovere il singolo, ma ha offerto consigli preziosi su come costruire relazioni professionali solide con i “big” della musica, sottolineando l’importanza di restare autentici.
Un tema centrale della chiacchierata è stato quello delle origini e dell’identità territoriale. Insieme al conduttore, anch’egli pugliese, Kaput ha riflettuto su come l’etichetta di “provinciale” stia cambiando segno.
- Il riscatto del Mezzogiorno: Venire dal Sud non è più un limite, ma un punto di forza e una fonte di fascino culturale.
- Gli esempi virtuosi: Artisti come Geolier e Serena Brancale dimostrano come le radici possano essere il motore del successo nazionale.

Tra umiltà e radici pugliesi
L’intervista si è conclusa con un tocco di leggerezza e intimità: Kaput ha svelato il suo soprannome “di paese”. Un dettaglio apparentemente piccolo, ma che nei centri del Sud vale più di un cognome. Un modo per dire al pubblico che, nonostante il successo e le collaborazioni stellari, i piedi restano ben piantati per terra, nella sua Puglia.
Estratto Video:
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Link Puntata:
https://www.youtube.com/watch?v=ej8z_W5z064
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