Israele all’Eurovision 2026. I primi boicottaggi di Spagna, Slovenia, Paesi Bassi e Irlanda

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Potrebbero aggiungersi altri paesi a lasciare l’Eurovision Song Contest dopo l’annuncio della partecipazione di Israele. Islanda, Belgio, Finlandia e Svezia dovrebbero rilasciare dichiarazioni in merito nei prossimi giorni.

Bandiera palestinese durante l’esibizione di Israele a Eurovision 2025 – ph Harold Cunningham:Getty Images
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Intanto appare chiaro che non è stato gradito a tutti l’esito della votazione dell’Unione Europea di Radiodiffusione (Ebu), organizzatrice dell’Eurovision Song Contest, che ha deciso a favore della partecipazione di Israele alla 70esima edizione. A votare in 738265 si sono espressi contro e 120 si sono astenuti. L’esclusione di Israele dalla competizione era stata chiesta da alcuni membri per il comportamento di Israele che sta continuando con azioni militari aggressive a colpire Gaza.

Soddisfazione dal presidente israeliano Isaac Herzog

Israele merita di essere rappresentato su ogni palcoscenico del mondo. Sono lieto che Israele partecipi ancora una volta all’Eurovision Song Contest e spero che la competizione continui a promuovere la cultura, la musica, l’amicizia tra le nazioni e la comprensione culturale transfrontaliera. (…) Questa decisione dimostra solidarietà, fratellanza e cooperazione e rafforza lo spirito di affinità tra le nazioni attraverso la cultura e la musica“. Queste le sue dichiarazioni su X.

Le regioni del boicottaggio

Ma evidentemente non convincono chi invece crede che “La situazione a Gaza, nonostante il cessate il fuoco e l’approvazione del processo di pace, e l’uso del concorso da parte di Israele per scopi politici, rendono sempre più difficile mantenere l’Eurovision come evento culturale neutrale “. Lo ha dichiarato Alfonso Morales, Segretario Generale della Rtve, motivando così il ritiro della Spagna. Per i Paesi Bassi la decisione è stata riportata dall’emittente Avrotos Dopo aver soppesato tutte le prospettive, Avrotros ha concluso che, nelle attuali circostanze, la partecipazione non può essere conciliata con i valori pubblici che sono fondamentali per la nostra organizzazione“. Per l’Irlanda la decisione è stata annunciata dall’emittente pubblica RteRte ritiene che la partecipazione dell’Irlanda sia inaccettabile, data la spaventosa perdita di vite umane a Gaza e la crisi umanitaria che continua a mettere a rischio la vita di così tanti civili. Rte è profondamente preoccupata per l’uccisione mirata di giornalisti a Gaza durante il conflitto e per il continuo diniego di accesso al territorio ai giornalisti internazionali“.

Contestazioni sono avvenute anche alla edizione del 2025. Mentre si fanno i paragoni con l’esclusione della Russia

Ricordiamo che la Russia è stata esclusa dall’Eurovision Song Contest a partire dal 2022 a causa dell’invasione dell’Ucraina.

Il contest si svolgerà dal 12 al 16 maggio a Vienna

Ma già dalle premesse si presenta come più come un braccio di ferro politico che canoro. Nei prossimi giorni vedremo la posizione degli altri paesi che già hanno dichiarato di avere aperte le discussioni in merito alla loro partecipazione. Insomma si presenta come un evento che divide e fa quasi da spartiacque.