Iran-Usa, Trump annuncia l’intesa ma per i media iraniani è una loro vittoria

0
Ai Image

Iran-Usa, Trump annuncia l’intesa e ferma i raid

Donald Trump annuncia una possibile svolta nella crisi tra Stati Uniti e Iran. Il presidente americano ha dichiarato di aver annullato nuovi attacchi e bombardamenti contro Teheran, spiegando che le trattative sarebbero arrivate a un’intesa “approvata” ai massimi livelli della leadership iraniana.

Secondo quanto riportato da ANSA, gli aerei americani erano già in volo sull’Iran per un attacco più duro rispetto a quello della notte precedente, ma Trump avrebbe ordinato il dietrofront dopo l’avanzamento dei negoziati.

Firma possibile nel weekend in Europa

Il presidente Usa ha assicurato che data e luogo della firma saranno annunciati a breve. Dallo Studio Ovale ha poi indicato come possibile scenario il weekend in Europa, alla vigilia del G7 di Evian, con il vicepresidente JD Vance delegato a siglare l’intesa.

L’accordo potrebbe rappresentare il primo passo concreto verso la fine della guerra esplosa il 28 febbraio, anche se non risultano ancora conferme ufficiali dirette da Teheran o dai Paesi mediatori.

Hormuz verso la riapertura dopo l’accordo

Uno dei punti più delicati resta lo Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico mondiale. Secondo Trump, lo stretto dovrebbe riaprire subito dopo la firma dell’intesa, mentre resta ancora in vigore il blocco navale imposto dagli Stati Uniti ai porti iraniani.

L’eventuale riapertura di Hormuz avrebbe effetti immediati sui mercati energetici e sulle rotte commerciali, dopo settimane di tensione nel Golfo Persico.

I nodi dell’intesa: beni congelati, Hormuz e nucleare

Secondo Axios, citato da ANSA, lo stallo sarebbe stato sbloccato dalla mediazione del Qatar, con una missione a Teheran finalizzata a chiudere un testo condiviso accettabile anche per Washington.

Le divergenze sarebbero state ridotte su tre questioni decisive: il meccanismo per lo sblocco dei beni iraniani congelati, le modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz durante un cessate il fuoco di 60 giorni e il quadro dei colloqui sul programma nucleare iraniano.

Teheran frena: “È il nostro testo”

La reazione iraniana resta prudente. I media vicini ai pasdaran, tra cui Tasnim e Fars, hanno inizialmente smentito l’approvazione di un testo di accordo con gli Stati Uniti, accusando Trump di esagerare i risultati ottenuti.

Successivamente, però, Fars ha aperto alla possibilità che i vertici del regime approvino il testo, rivendicando che si tratterebbe della proposta avanzata dall’Iran.

Mercati in rialzo, petrolio in calo

La notizia di una possibile intesa ha avuto effetti immediati sui mercati. Wall Street ha reagito positivamente, mentre il prezzo del petrolio è sceso di oltre il 3%, segnale della speranza degli investitori in una riduzione della tensione nel Golfo.

Il dossier energetico resta centrale: nei giorni precedenti l’Iran aveva annunciato la chiusura di Hormuz e Trump aveva minacciato anche il controllo dell’isola di Kharg, punto chiave per le infrastrutture petrolifere iraniane.

Una pace ancora fragile

Nonostante l’annuncio di Trump, la prudenza resta d’obbligo. In passato il presidente americano aveva già parlato di accordi imminenti poi sfumati, e anche questa volta mancano conferme ufficiali definitive da parte iraniana.

La possibile firma nel weekend potrebbe segnare una svolta nella crisi, ma il successo dell’intesa dipenderà dalla tenuta del cessate il fuoco, dalla riapertura effettiva di Hormuz e dall’avvio dei negoziati sul nucleare.

Fonte
ANSA