Un nuovo portale del tempo per l’arte meridionale
di Antonello Di Pinto
Responsabile delle Relazioni con Musei e Fondazioni
XVII Commissione Arte e Cultura – Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo del Sud, delle Isole e delle Aree Fragili
L’apertura di un nuovo spazio museale è per me sempre motivo di orgoglio e fierezza, essendo dal marzo 2025 Responsabile delle Relazioni con Musei e Fondazioni per la 17° Commissione Arte e Cultura intergruppo parlamentare Sviluppo Sud.
Il dottor Stefano Colucci, Presidente di questa prestigiosa Commissione, credo abbia pensato al sottoscritto per l’affido di questa gradita carica, in virtù del fatto che per natura sono un instancabile frequentatore di Musei pubblici e privati. In buona sostanza, per dirla come il grande Andrea Camilleri, sono un instancabile ricercatore di opere d’arte inedite, o come le chiamano ora: Sleepers. Chi conosce il mio recente passato sa bene a cosa mi riferisco (ved. Ecce Homo Caravaggio Madrid).
L’etimologia della parola museo deriva dal greco antico mouseion (Μουσεῖον), «luogo sacro alle Muse» a custodia del pensiero umano. Il Museo è quindi il forziere dove vengono raccolte e custodite con ordine e rigore le opere d’arte, le testimonianze di tale ingegno.
E come ogni luogo sacro che si rispetti, quando si attraversa l’ingresso di un Museo, c’è la sensazione che il Tempo si sia fermato; ed è forse per questo che nei musei serpeggia la sensazione di immortalità, condizione anelata dai potenti della terra fino alle persone cosiddette comuni.
L’uomo da sempre ha avuto l’assillo dell’IMMORTALITÀ, cercando, attraverso la cura del corpo, di allungare i tempi della propria esistenza, trascurando invece che l’unica parte immortale del nostro organismo risiede nella mente. Il pensiero è Immortale e non il corpo! Tuttavia, affinché si esprima tale condizione, è necessario che il pensiero produca qualcosa di universale, come potrebbe essere una grande scoperta scientifica o l’opera d’arte.
È nell’opera d’arte che risiede il mistero della vita eterna: tanto più l’opera è universale (il capolavoro), tanto più essa ci condurrà al cospetto di Dio.
Gentili amiche ed amici, entrare in un museo è come attraversare un portale spazio-temporale che ci porta a vivere epoche passate, è come attraversare un wormhole (buco di verme) a bordo di una nave stellare con destinazione il nostro passato. Le nostre radici, la nostra lingua, le grandi conquiste, sinanche la posizione eretta risiedono nel tempo trascorso.
Il passato è il nostro tesoro! Ragion per cui la memoria diventa la nostra ricchezza più grande che, al contrario dei grandi tesori, è inespugnabile.
Quando ho ricevuto l’invito, da parte di Domenico Facchini, ad inaugurare questo singolare museo a ridosso della storica Banchina San Lorenzo nella meravigliosa città di Molfetta, non ho esitato un attimo, nonostante avessi una settimana complicata.
Ieri, 12 Ottobre 2025, finalmente l’atteso giorno! Ho partecipato alla cerimonia di apertura in un grande evento ben organizzato dalle autorità cittadine, condiviso e partecipato da un folto pubblico.
Al taglio del nastro, oltre al sottoscritto, c’erano Gaetano Mongelli, vulcanico Presidente dell’Associazione Partenope, il Vicesindaco Nicola Piergiovanni, l’Assessore alla Cultura e Turismo Giacomo Rossiello e il Consigliere Domenico Facchini.
Il museo si divide in tre categorie espositive, che vanno dal grande molfettese Corrado Giaquinto (Molfetta 1703–1766), orgoglio cittadino e pittore dal tratto inequivocabile, ad opere di autori della Scuola di Posillipo fino ai maestri del Novecento.
La Commissione Arte e Cultura augura che questo Portale sul Tempo possa continuare a valorizzare la grande arte meridionale che da sempre ci regala grandi capolavori.
l’augurio del Presidente Stefano Colucci
Desidero rivolgere un profondo elogio al Prof. Antonello Di Pinto, autore di questo splendido testo e anima ispiratrice di una visione culturale autentica, moderna e profondamente umana.
Le sue parole rappresentano l’essenza della XVII Commissione Arte e Cultura dell’Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo del Sud, delle Isole e delle Aree Fragili: una visione in cui l’arte diventa strumento di identità, coesione e rinascita.
Antonello è uno dei più brillanti e appassionati protagonisti della scena culturale contemporanea: uno studioso rigoroso, ma anche un uomo capace di avvicinare le persone alla bellezza con la semplicità della passione vera.
Il suo impegno nel promuovere l’apertura della Galleria Civica di Molfetta – in collaborazione con l’Associazione Culturale Partenope A.P.S., il GAL Ponte Lama e con il patrocinio della Città di Molfetta – è la testimonianza concreta di come l’arte possa ancora essere un motore di civiltà, di dialogo e di speranza.
A nome della XVII Commissione Arte e Cultura dell’Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo del Sud, delle Isole e delle Aree Fragili, rivolgo i miei più sinceri auguri affinché questa nuova Galleria possa divenire un faro permanente per la valorizzazione dell’arte meridionale e un punto d’incontro per studiosi, artisti e cittadini.
Confermo, inoltre, la mia piena disponibilità a sostenere e promuovere future collaborazioni con le istituzioni culturali pugliesi e con tutti i soggetti che, come Antonello Di Pinto, dedicano la loro vita alla tutela e alla diffusione del patrimonio artistico.
Con viva stima e amicizia,
Stefano Colucci
Presidente della XVII Commissione Arte e Cultura
Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo del Sud, delle Isole e delle Aree Fragili
www.commissionearte.com



