Il Napoli torna da Eindhoven senza punti, con 180 tifosi fermati dalla polizia e 6 reti sul groppone. Per Conte è la sconfitta più pesante della sua carriera

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Quarta trasferta consecutiva finita in sconfitta per il Napoli. A ogni sconfitta, Conte ha trovato un alibi. Adesso guardi in faccia alla realtà e la smetta di prendere in giro se stesso, tifoseria e società.

Finisce 6-2 a Eindhoven

Non c’è stata storia tra PSV e Napoli. Un’umiliazione senza precedenti nella storia del Napoli, che subisce sei reti in casa dei campioni d’Olanda.

Il match era stato persino sbloccato dagli azzurri, con una zuccata di McTominay su assist di Spinazzola. Ma non c’è stata storia, perchè dal primo fino al novantesimo minuto di gioco hanno comandato il gioco i padroni di casa.

Il PSV ha trovato le sei reti con doppietta di Man, Pepi, Driouech e autorete di Buongiorno. La seconda rete azzurra è stata segnata sempre da Scott McTominay.

Ciò è stato detto per dovere di cronaca, perchè soffermarsi sulla gara sarebbe davvero inutile. È stato il pianto della maddalena.

Il Napoli si è fatto prendere a pallonate da una squadra, che almeno sulla carta, è decisamente inferiore. Difatti gli azzurri hanno prelevato in estate, proprio dal PSV, quello che era stato il calciatore determinante per la conquista del titolo, ossia Noa Lang. Che a Napoli fa comodamente panchina.

Ciò che preoccupa è una fase difensiva a dir poco disastrosa. Ottava partita consecutiva in cui gli azzurri non mantengono la porta inviolata.

Conte, anziché trovare una soluzione, parla del giusto compromesso per permettere al Napoli di proporre un gioco europeo. Di europeo, nel gioco del Napoli, c’è però davvero molto poco. Una squadra che segue i lampi dei singoli per segnare un gol, per il resto il tanto possesso palla di cui parla Conte è utile soltanto per le statistiche.

Stasera De Bruyne è stato inesistente. Lucca meno disastroso rispetto alla gara di Torino, ma l’espulsione totalmente gratuita gli costa comunque il 4 in pagella.

I problemi del Napoli sono davvero tanti. E l’unico che potrebbe trovare una soluzione al problema, ossia Conte, finora ha dimostrato di capirci ben poco.

Tra quattro giorni arriva l’Inter al Maradona, una gara ormai diventata cruciale per la stagione degli azzurri. E con un’umiliazione sul groppone che verrà ricordata a lungo all’ombra del Vesuvio.

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