De Bruyne, McTominay e Anguissa abbattono l’Inter. Rigore discutibile fischiato ai partenopei e litigio Conte-Lautaro. È football vero al Maradona. Il Napoli riparte dopo la batosta rimediata in Champions. Jesus monumentale.
Il Napoli batte l’Inter tra polemiche arbitrali e alcuni senatori nuovamente sugli scudi
Dopo due sconfitte consecutive, tra campionato e Champions, il Napoli torna a vincere (e convincere) contro l’Inter per tre a uno. Le tre reti degli azzurri portano la firma di De Bruyne (che però s’infortuna una volta trasformato il penalty), McTominay e Anguissa. Per l’Inter la rete del momentaneo due a uno è stata realizzata, sempre dagli undici metri, da Hakan Calhanoglu.
Il Napoli è ripartito dopo Eindhoven con l’atteggiamento giusto, ossia quello di una squadra pronta a fare la guerra e disposta a fare qualsiasi cosa pur di portare il successo a casa. Per interrompere questa mini-crisi Conte si è affidato alla vecchia guardia. Fuori Beukema e Lucca, dentro Jesus e con Neres provato persino nell’inedita posizione di falso nove.
Una scelta audace che però ha dato i suoi frutti, visto che il brasiliano ha letteralmente mandato in tilt Acerbi con la sua imprevedibilità. Un po’ impreciso nell’ultimo passaggio, ma la prestazione dell’ex Ajax è stata di assoluto livello.
Positiva è stata anche la prestazione di Juan Jesus che si conferma veterano e punto di riferimento per questa squadra.
Dopo la rete dell’uno a zero di De Bruyne, frutto di un contatto dubbio tra Di Lorenzo-Mkhitaryan, l’Inter ha preso il sopravvento e avrebbe persino meritato la rete del pari già nel primo tempo. Le chance più ghiotte dei nerazzurri sono la traversa di Bastoni e l’occasione sciupata malamente da Lautaro a tu per tu contro Milinkovic Savic.
Il Napoli, pur soffrendo, è rimasto aggrappato alla partita con le unghie e con i denti e ha saldamente mantenuto il vantaggio. E nel secondo tempo l’inerzia della partita è completamente cambiata.
Prima con la rete di McTominay che, su assist del solito Spinazzola, ha scaraventato un bolide alle spalle di Sommer.
Un doppio vantaggio durato però per pochissimo, visto che l’Inter ha quasi subito accorciato le distanze dal dischetto con Calhanoglu, dopo che il Var ha ravvisato un braccio troppo largo di Buongiorno dentro l’area di rigore.
Sul 2-1 è avvenuto un episodio abbastanza inusuale: Conte ha litigato prima con Dumfries e poi con Lautaro. È soprattutto il capitano nerazzurro, che ricordiamo essere stato allenato dal tecnico salentino dal 2019 al 2021, a usare frasi e gesti molto forti all’indirizzo del tecnico azzurro.
Da questo episodio ne esce però mentalmente meglio il Napoli. L’inerzia della partita va a favore degli azzurri, che salgono in cattedra e annichiliscono l’Inter trovando poi la rete del 3-1, di strapotenza, con Zambo Anguissa. Il camerunense ha giocato per tre nel secondo tempo. Male, malissimo la retroguardia nerazzurra, andata in tilt per due volte con Akanji e Acerbi protagonisti di una serata infelice.
Nemmeno i cambi hanno ridato a Chivu un’inerzia diversa nel secondo tempo.
Conte si riprende il Napoli, dopo la settimana più difficile da quando è in sella sulla panchina dei partenopei, con una vittoria di ardore e di sacrificio. Il gioco non è stato dei migliori, però mai come stasera contavano soltanto i tre punti.
E il Napoli se li è presi, conquistando la vetta a discapito del Milan che nel frattempo ieri sera ha pareggiato per 2-2 contro il neopromosso Pisa.
Gli azzurri ripartono da qui, da una vittoria che potrebbe significare ripartenza e anche un nuovo inizio di questa stagione.
Contributo esterno.
