McTominay salva il Napoli e l’attrattività del campionato italiano. Per gli azzurri, e per il Milan, sarebbe stato quasi impossibile recuperare i rispettivi sette e sei punti di distacco dai nerazzurri. L’Inter fallisce un altro match point.
Il Napoli è vivo, ma servirà più continuità in campionato
Il Napoli è una squadra viva e vegeta. La partita di ieri sera è stata l’ennesima conferma sullo stato di salute ottimale della squadra allenata da Antonio Conte.
Fisicamente la squadra è sul pezzo, altrimenti sarebbe impossibile andare in casa della Lazio e avere il dominio del gioco per tutti i novanta minuti di gioco e, sette giorni dopo, andare in casa dell’Inter e rispondere a colpo su colpo agli schiaffi dei nerazzurri.
Ciò che sta mancando agli azzurri, soprattutto una volta risolti i problemi tattici con l’utilizzo del 3-4-2-1 post Bologna, è la continuità di risultati in campionato. Le tante assenze in casa Napoli stanno incidendo, ma la partita di ieri conferma di come sia più un problema mentale che fisico. Il primo tempo disputato in settimana contro il Verona, al netto delle scelte arbitrali discutibili, è figlio di un approccio alla gara sbagliato.
Giocare ogni tre giorni è totalmente diverso rispetto al giocare una sola volta a settimana. Anche a livello mentale se ne risente molto di più, ma gli azzurri dovranno essere bravi a ridurre al minimo questa bipolarità nelle prestazioni e limitare i danni quando le forze fisiche saranno più basse.
Anche per l’Inter il problema è più mentale che altro. I nerazzurri sono in testa alla classifica con ampio merito, perché sono la squadra che ha avuto più continuità finora, ma i risultati ottenuti negli scontri diretti (Napoli, Milan e Juventus) non possono essere più un caso. È da un anno e mezzo, quasi due, che l’Inter non vince mezzo scontro diretto.
Quando la palla scotta, i calciatori dell’Inter perdono colpi. Proprio per questo motivo Napoli e Milan dovranno stare sul pezzo e vincere quante più partite possibili, perché l’Inter ha dimostrato già in più di un occasione di soffrire la lotta a punto a punto.
Arrivare in quella condizione a marzo, quando il calendario comincerà ad essere tosto per i nerazzurri e la palla inizierà a pesare il doppio, deve essere l’obiettivo massimo delle due antagoniste dell’Inter.
Il Napoli nel frattempo dovrà continuare a convivere con un’emergenza ai limiti del grottesco. Senza Lukaku, De Bruyne, Anguissa, Meret e Gilmour da mesi. E da qualche partita è fuori anche Neres, per una lieve distorsione alla caviglia.
La panchina è ridotta all’osso e Conte dovrà fare un altro miracolo dei suoi per tenere il Napoli competitivo anche nelle prossime settimane. Ma gli azzurri sono vivi, adesso servirà maggiore continuità nei risultati. Il primo test ci sarà mercoledì, contro il Parma al Maradona. Un appuntamento che gli azzurri non possono assolutamente sbagliare.
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