Giovanni Nappi lascia l’Assemblea Nazionale del Partito Democratico.
L’esponente politico, che era stato eletto in quota alla Segretaria Elly Schlein durante l’ultimo congresso nazionale, ha formalizzato il suo passo indietro attraverso una comunicazione inviata via mail alla Segreteria nazionale. Contestualmente, Nappi ha deciso di non rinnovare la propria adesione al partito per l’anno in corso.
Si tratta di uno strappo maturato, come ha precisato lo stesso Nappi, con un forte “senso di responsabilità” e legato a doppio filo alle recenti dinamiche politiche del territorio campano.
Le elezioni in Campania e il sostegno a “A Testa Alta”
Alla base della rottura ci sono le recenti elezioni regionali in Campania. Durante la tornata elettorale, Nappi ha infatti scelto di sostenere attivamente la candidatura di Lucia Fortini, inserita nella lista civica “A Testa Alta” promossa dal Presidente della Regione Vincenzo De Luca.
Una mossa che Nappi rivendica con fermezza: «Si è trattato di una scelta consapevole e coerente con il mio percorso, maturata anche alla luce del lavoro svolto negli anni nel campo delle politiche sociali in Campania». Un settore, quello del sociale, in cui Nappi è impegnato anche a livello nazionale come componente del Consiglio Nazionale del Terzo Settore presso il Ministero del Lavoro.
Nelle intenzioni di Nappi, il supporto alla lista “A Testa Alta” andava letto come un contributo civico tutto interno al perimetro del campo progressista, senza alcuna reale contraddizione con i valori fondanti del Partito Democratico.
La distanza insanabile con la Segreteria di Napoli
A rendere definitiva la separazione, tuttavia, è stato il deteriorarsi dei rapporti a livello locale. Nappi punta il dito contro un mutato contesto politico metropolitano, parlando di una «distanza ormai non più ricomponibile» con la segreteria metropolitana di Napoli. Le prese di posizione dei vertici locali, lamenta Nappi, non sono mai state accompagnate da un confronto diretto, rendendo di fatto «non più praticabile» la sua permanenza nel PD.
Nel salutare la sua ormai ex comunità politica, Nappi ha voluto rimarcare il suo approccio: «In questi anni ho sempre interpretato la mia presenza nel Partito con spirito di servizio e forte radicamento nel territorio, mettendo al centro il lavoro sociale e i bisogni concreti delle comunità».
Le dimissioni dall’Assemblea Nazionale e il mancato rinnovo della tessera, sottolinea infine, sono un atto dovuto di rispetto verso le regole statutarie del partito. «Rimane immutato il rispetto per il percorso politico e umano condiviso in questi anni», ha concluso Nappi, chiudendo così un importante capitolo della sua carriera politica.
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