CATANZARO – 26 MARZO 2026 – Si accende la polemica sulla gestione dei fondi dei lavoratori al “Dulbecco” di Catanzaro. Le sigle sindacali Fials e Nursind denunciano una ripartizione delle risorse giudicata fortemente iniqua, che rischia di comprimere gli stipendi per anni e di minare l’equilibrio sociale all’interno dell’Azienda ospedaliera universitaria.
La denuncia sui fondi per gli incarichi di funzione
Dario Rizzo e Nino Critelli, rappresentanti rispettivamente della Fials provinciale e del Nursind territoriale, hanno investito formalmente della questione il commissario straordinario e il direttore amministrativo del “Dulbecco”, il commissario di Azienda Zero e il Dipartimento Sanità della Regione Calabria.
Al centro della protesta c’è la tabella riepilogativa sull’onere economico derivante dall’articolo 63 del CCNL 2022-2024 (ex art. 102), che fissa a 940.000 euro l’importo complessivo destinato agli incarichi di funzione. I sindacati chiedono un “ridimensionamento corposo dell’impegno economico” per tutelare e preservare i fondi destinati ai futuri Dep (Differenziali Economici di Professionalità), stimati in 800.000 euro, e le indennità di qualificazione professionale specifica.
Penalizzato il 95% dei dipendenti dell’Azienda
La critica mossa dai sindacati si basa su una netta sproporzione numerica. Secondo le proiezioni, i fondi stanziati andrebbero a premiare esclusivamente 110 dipendenti, pari ad appena il 5% della forza lavoro. I restanti 2.300 lavoratori (il 95% del totale) verrebbero di fatto esclusi dai benefici economici.
«Il rispetto per i lavoratori tutti non può passare per dare risposte solamente a 110 dipendenti», affermano con fermezza Rizzo e Critelli. «La gravità di tale decisione significa nel tempo depauperare gli stipendi, soprattutto di fronte all’alta inflazione corrente, di circa 2.190 dipendenti per oltre dieci anni. Ricordiamo infatti che gli incarichi di funzione vengono assegnati per 5 anni, che una volta prorogati diventano 10».
La richiesta: un passo indietro per l’equilibrio aziendale
Fials e Nursind non usano mezzi termini, definendo la manovra una “palese ingiustizia” che, se applicata, deteriorerà gravemente l’ambiente sociale e lavorativo di tutti i dipendenti dell’ospedale catanzarese.
I rappresentanti sindacali chiedono ai vertici un ineludibile e ampio ripensamento, accompagnato da un decisivo taglio economico sulle previsioni di spesa per gli incarichi. Lo scopo, concludono, «deve essere quello di impedire che queste decisioni possano avere grosse ripercussioni economiche e criticità sul bilancio del 95% delle famiglie dei dipendenti dell’Azienda “Dulbecco” per il prossimo decennio».

