La Global Sumud Flotilla, nella notte tra il 23 e il 24 settembre, è stata attaccata da droni mentre viaggiava in acque internazionali, precisamente a sud di Creta, verso la Striscia di Gaza. Almeno una decina imbarcazioni, tra cui anche italiane, colpite via aerea prima con bombe sonore e spray urticanti e infine con droni. Si contano almeno 15 attacchi sferrati arrecando danni a vele e rande.
Le 51 navi della Flotilla avevano come destinazione Gaza, per la consegna di aiuti umanitari trasportando cibo e medicine. L’Onu ha in seguito richiesto un indagine indipendente sugli attacchi.
Cgil si mobilita, pronti ad uno sciopero generale
La CGIL ha condannato i gravissimi ed ennesimi attacchi avvenuti, chiedendo al governo di intervenire tempestivamente per la salvaguardia delle persone a bordo delle imbarcazioni e per la sicurezza nazionale. In caso di ulteriori attacchi, la Cgil ha inoltre dichiarato la sua mobilitazione ad uno sciopero generale.
Anche l’Usb ha annunciato un nuovo sciopero con lo slogan “blocchiamo tutto”. Intanto in diverse città d’Italia sono iniziate le prime manifestazioni e cortei di solidarietà alla Flotilla e a Gaza. A Torino bloccata la stazione di Porta Susa. Diversi manifestanti scesi in piazza anche a Siena e Milano.
l’Italia invia una fregata militare
Dopo l’intervento da New York del ministro degli Esteri Antonio Tajani, durante il quale è stato richiesto di garantire la sicurezza delle persone a bordo delle navi, il governo italiano ha provveduto ad autorizzare l’invio della fregata Fasan che era già in navigazione a nord di Creta.
La risposta di Israele: “si tratta di aiuti o di provocazione?”
“Si tratta di aiuti o di provocazione?” Così risponde il ministro degli Esteri tramite X sottolineando che Israele non permetterà la violazione di un blocco navale legittimo .

